Castelvetro. Rifiuti contaminati nel torrente Lavori d’emergenza sul Tiepido
Regione stanzia 175mila euro per proteggere l’alveo dai fanghi dell’ex Frattina Monfredini: «Si inizia e ora attendiamo la bonifica»
CASTELVETRO. Per anni è stata uno delle vicende ambientali più discusse, a ridosso di uno dei luoghi di maggior pregio provinciale. Ma l’Ex Frattina era considerata, anche dal ministero dell’Ambiente, un luogo da bonificare a causa dei numerosi rifiuti ceramici che l’avevano contaminata. Non a caso, si ricorderà, esiste un’ordinanza comunale che vieta la coltivazione nei paraggi.
E questa emergenza è ora diventata una priorità anche per la Regione, sollecitata da Arpae con una lettera datata 29 marzo 2018 secondo cui “risulta che, in corrispondenza del margine nord della zona C identificata nel piano di caratterizzazione, è in corso un’attività di erosione spondale che ha portato alla luce rifiuti, con la conseguente possibilità di una loro diffusione nell’alveo del Torrente Tiepido”. Un’allerta che non è passata inosservata ed è stata affrontata con un primo intervento di somma urgenza.
La Regione ha infatti dotato la protezione civile di 175mila euro di risorse, necessarie a mettere in sicurezza il torrente. Lo si sta facendo con un’imponente massicciata di sassi, che dovrebbero costringere il flusso dell’acqua nell’alveo centrale, isolando l’argine e riducendo al massimo l’erosione della sponda. Questo con il chiaro obiettivo di evitare che i fanghi industriali e il materiale ceramico pericoloso - tuttora stoccati nell’ex Frattina - possano precipitare nel Tiepido.
L’intervento finanziato, dopo “vari interventi di messa in sicurezza e bonifica considerati prioritari”, è il primo segno tangibile dell’intenzione di avviare una definitiva operazione di sistemazione dell’area. Perché, sperano gli ambientalisti che per anni hanno sollecitato tutte le istituzioni a prendere coscienza del problema, il prossimo passo dovrà essere la bonifica. «Ci auguriamo che questa sia la strategia - ammette il consigliere comunale Roberto Monfredini - Per anni abbiamo segnalato la pericolosità dei rifiuti abbandonati, e adesso tutti ne hanno la consapevolezza». —
F.D.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
