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la mostra 

Con Metallica risuona la magia Il tesoro delle medaglie ducali

S.L.
Con Metallica risuona la magia Il tesoro delle medaglie ducali

Esposti per la prima volta capolavori di Pisanello e Matteo De’ Pasti raccolti tra Ferrara e Modena nei secoli passati

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Pochi lo sanno, ma il Medagliere Estense è uno dei più prestigiosi del mondo e ora alla sua conoscenza contribuirà la mostra “Galleria Metallica”, nelle sale del museo fino al 31 marzo. Spiega in sintesi la studiosa Giulia Zaccariotto che ha curato l’iniziativa con Federico Fischetti dell’Estense: “In tutto il Medagliere comprende 2400 pezzi conservati in scatole mentre oggi li poniamo in una cassaforte conforme agli standard conservativi, in ordine cronologico e geografico. I pezzi del XV secolo, circa 150, hanno una qualità altissima così come i 250 pezzi del ‘500 e via via fino al XX secolo con le medaglie dedicate a Modena e ai re d’Italia”. Il gruppo di lavoro, servendosi anche delle ricerche svolte in passato dalla storica dell’arte Elena Corradini, ha inoltre restaurato molte medaglie, fotografate integralmente, che poi sono state catalogate e inserite nel data base delle Gallerie. La mostra parte con i pezzi dedicati a Rinascimento e antichità classica, ma sono i capolavori estensi a stupire di più: oggetti riferiti ai duchi estensi di Ferrara realizzati da Amadio da Milano, Petrecino da Firenze, Sperandio Savelli e soprattutto il Leonello d’Este partorito dal genio del Pisanello. Lo studioso Marco Scansani lungo il percorso si è occupato delle medaglie antiche raffiguranti animali tra cui spicca ancora una volta una medaglia di Pisanello del 1441, mentre Chiara Marastoni dell’Estense e Fiorenzo Catalli si occupano della contromarca d’Este. Altri studiosi - Francesca Grandi, Virna Ravaglia, Marcello Calogero - si occupano inoltre di numerosi altri aspetti relativi a questo mondo tanto specialistico quanto interessante. —

S.L.

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