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Corso all’avanguardia sui “big data” per capire il futuro

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Sicurezza informatica, intelligenza artificiale, gestione delle informazioni in rete. Il prossimo 18 gennaio partirà il primo corso Unimore interamente dedicato ai temi legati ai grandi flussi di dati. Il nome del percorso di alta formazione (“Metodologie, tecniche e tools per l’analisi di Big Data”) anticipa uno degli aspetti tradizionalmente legato ai computer e ai dispositivi digitali in genere: la conoscenza dell’inglese. Gli strumenti (tools) saranno introdotti passo dopo passo per orientarsi in un labirinto digitale in continua evoluzione. Lo scenario di partenza sarà quello dell’industria 4.0. I docenti esporranno le tecniche per processare la distribuzione dei dati (distributed data processing) nella direzione di concetti più ampi quali analisi dei dati (data analytics), apprendimento automatico (machine learning) e visualizzazione (visualization) con modelli basati su linguaggi di programmazione avanzati come Python. «Intendiamo coprire tutti i contenuti e le tecnologie per estrarre valori da una grande quantità di dati», ha esordito la professoressa Sonia Bergamaschi, direttrice del corso. Le lezioni saranno tecniche (occorre una laurea magistrale per accedere). «Oggi gli ingegneri informatici sono come i fisici degli anni Trenta – ha proseguito Bergamaschi – perché dobbiamo proporre le soluzioni affinché l’uso dei Big Data sia a favore dei cittadini». Sulla stessa lunghezza d’onda Giuseppe Fiameni, consulente del Consorzio interuniversitario per il calcolo automatico (Cineca). «I finanziamenti ministeriali sono importanti per essere competitivi a livello internazionale – ha spiegato Fiameni – perché senza risorse avremmo un deficit enorme. Oggi tutto passa dall’elaborazione numerica. Molte tecnologie però sono statunitensi o cinesi e questo è un problema, pensate al caso Trump-Huawei. In Europa siamo forti nella ricerca, ma deboli nella tecnologia. Non abbiamo social europei e questo è un grosso problema». Le iscrizioni sono aperte fino al 13 gennaio. Il costo è di 3mila euro, la Regione metterà a disposizione dieci voucher da 1.500 euro. —

G.F.

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