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Maratona dell'Umanità/ Angela ci sarà: «Diamo dignità a queste persone»

L.S.
Maratona dell'Umanità/ Angela ci sarà: «Diamo dignità a queste persone»

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«Quella della Maratona dell’umanità rappresenta un’occasione per Modena di distinguersi per promuovere senso civico e alti valori civili» commenta Angela Artusi, 36 anni, di Modena, tra i tanti cittadini che il 22 e 23 dicembre parteciperanno in piazza Grande come lettori dell’elenco dei nomi di 34.361 migranti morti tra il 1993 e il 2018 nel tentativo di raggiungere l’Europa.

«Penso sia un’azione importante per dare dignità a chi ha perso la vita cercando un futuro migliore. Mi ha molto colpito che l’elenco di nomi che mi spetta, in realtà, sia un elenco di persone morte che non è stato possibile riconoscere, figurano tutti e 200 come “sconosciuti”. Com’è possibile, in un’epoca in cui viviamo di account, social network, nickname, visibilità, che così tante persone siano prive di identità? Fa impressione, anche perché in questo elenco sono ben più di 200 le persone che in realtà sono senza nome. Penso che mettere a disposizione anche solo dieci minuti del proprio tempo, soprattutto in questi giorni frenetici, sia un segnale importante e necessario».

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L’accoglienza è un tema che riguarda tutti e per i quali tutti possiamo fare qualcosa. Angela racconta che nel lavoro e nel volontariato ha avuto la fortuna di conoscere tanti progetti di accoglienza e inclusione, «inclusione a diversi livelli e in diverse misure, e non solo di migranti, ma anche di persone con diversi tipi di fragilità.

Non sono percorsi semplici. Credo però che siano temi che ci toccano da vicino e a cui non possiamo sottrarci: abbiamo un dovere morale verso persone che rischiano la vita per cercare un futuro migliore (o solo un futuro), cosa che credo faremmo tutti noi se ci trovassimo nelle stesse condizioni e anzi, l’abbiamo fatto in passato e continuiamo a farlo anche adesso, solo che i migranti italiani di oggi non viaggiano in condizioni così pericolose. Guerre, povertà, violenze non ci spingerebbero forse a trovare un posto migliore per noi e per i nostri figli? Viviamo tempi bui, già da parecchio tempo purtroppo». —

L.S.

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