Parla modenese una ricerca sui geni e le cardiomiopatie
La prof. Serena Carra nel team internazionale che ha isolato un elemento in grado di condizionare una rara malattia del cuore. Ora si lavora per il farmaco
Un team internazionale che comprende anche una ricercatrice del nostro ateneo, la carpigiana Serena Carra, ha scoperto che la mutazione di un gene che controlla la qualità delle proteine nelle cellule può portare ad una rara forma di cardiomiopatia mortale e rappresenta un passo importante per il contrasto di altre patologie caratterizzate da aggregazione proteica.
La scoperta scientifica, pubblicata sulla rivista Nature Communications, è un passo importante verso lo sviluppo di farmaci da utilizzare a scopo terapeutico per il contrasto o rallentamento dell'insorgere di altre patologie caratterizzate da aggregazione proteica, come la malattia di Alzheimer, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, la malattia di Parkinson.
Assieme a lei nel team ci sono scienziati olandesi e statunitensi.
«La mutazione P209L nel gene BAG3 è stata recentemente associata allo sviluppo una patologia muscolare che colpisce anche il muscolo cardiaco – spiega la prof.ssa Serena Carra del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze di Unimore - facendo sì che il cuore si contragga peggio, e causando la morte dei pazienti in giovane età. Il team internazionale ha identificato l'aggregazione della proteina mutata BAG3-P209L e la deregolazione della funzione dello chaperone molecolare HSP70 quali cause dirette di questa malattia cardiaca».
Numerose ricerche hanno dimostrato l’implicazione dell’aggregazione proteica in malattie neurodegenerative e neuromuscolari, comprese la malattia di Alzheimer, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, la malattia di Parkinson.
«La nostra scoperta – conclude la prof.ssa Serena Carra di Unimore - è il frutto di una collaborazione internazionale ed interdisciplinare durata per svariati anni che ha alla base la ricerca traslazionale di base».
Nata a Carpi nel 1973, Serena Carra si è laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche nel 1998 presso la nostra università riportando il massimo dei voti e la lode ed ha conseguito il Dottorato di Ricerca Internazionale in Neurobiologia presso l’Università di Catania.
Dopo più di 10 anni di ricerca in Canada ed Olanda, la prof.ssa Serena Carra, grazie al Programma Giovani Ricercatori “Rita Levi Montalcini”, è rientrata nella Università sede dei suoi studi, a Unimore, dove insegna Biologia molecolare. La prof.ssa Serena Carra ha all’attivo 52 pubblicazioni a stampa su riviste impattate e di prestigio scientifico internazionale ed ha ottenuto finanziamenti da prestigiose agenzie nazionali ed internazionali, quali Unione Europea, MIUR, Fondazione Telethon, Fondazione AriSLA, Fondazione Cariplo, Association française contre les myopathies, Ministero della Sanità e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. —
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