Terremoto, i volontari modenesi con papa Francesco
Duecento esponenti della Protezione civile e di numerose associazioni di volontari regionali impegnati nei soccorsi dopo i terremoti, compresi tanti modenesi, sono stati ricevuti da papa Francesco in Vaticano
MODENA. Circa 200 i volontari di protezione civile dell'Emilia-Romagna - tanti i modenesi - sono stati ricevuti oggi da papa Francesco in Vaticano. Partiti con quattro pullman, due dei quali della Croce rossa italiana, i volontari rappresentano 14 associazioni. Si tratta degli otto coordinamenti di Ferrara, Bologna, Modena, Parma, Reggio Emilia, Ravenna, Rimini e Forli-Cesena e delle sei associazioni regionali: Agesci, Anc, Cri, Federgev, Anpas e Ana.
Insieme a loro l'assessore regionale alla protezione civile, Paola Gazzolo e una rappresentanza dell'agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Nel corso dell'incontro, come racconta una nota della Regione, alcuni volontari hanno portato la loro testimonianza sugli interventi prestati nel terremoto del Centro Italia, ma anche in altre emergenze degli ultimi anni, in Emilia-Romagna e altrove.
«Il sistema di protezione civile, con le sue strutture operative e il patrimonio prezioso e insostituibile del volontariato- afferma Gazzolo- è una delle grandi ricchezze dell'emilia-romagna e dell'intero paese: l'udienza concessa dal pontefice ne è un ulteriore riconoscimento. Grazie a papa Francesco per averci incontrati, a pochi giorni dal Natale: anche in questo conferma la sua grande attenzione per le sfide più rilevanti che l'umanità intera ha di fronte a partire dal cambiamento climatico e della conservazione del pianeta, a cui ha anche dedicato l'enciclica laudato sì, sfide che rendono sempre più prioritario il ruolo della protezione civile, della conoscenza diffusa e della prevenzione dei rischi»
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