Baggiovara sotto assedio: ora contro i saccheggi c’è il controllo del vicinato
I residenti esasperati “a scuola” dalla Municipale per organizzarsi e difendersi dai frequenti raid che flagellano il loro territorio
«Il controllo di vicinato a Baggiovara avrà successo: la periferia è un terreno fertile». Venerdì sera la frazione ha sposato il progetto per creare una rete contro i ladri. I numeri dell’iniziativa (48 gruppi e più di 1.100 controllori in città) salivano in tempo reale con le nuove iscrizioni alla fine dell’incontro. «Ho avuto un furto il 5 dicembre dopo averne avuto un altro circa due anni fa – ha riconosciuto un cittadino – e i ladri sono passati dalle 17 alle 19,30. Entrano in casa anche con la doppia mandata. In quella fascia oraria può capitare a tutti di fare una commissione». «È importante trovare gli autori dei fatti – ha risposto Patrizia Gambarini, vicecomandante della Municipale – ma non li troviamo con il presidio anticipato. Come polizia municipale abbiamo strumenti modesti e non abbiamo la polizia scientifica». La vicecomandante ha fatto molta autocritica. «Al centralino possiamo avere avuto risposte poco professionali – aveva detto in precedenza – di cui mi scuso sin da ora se succede e succederà. Di fronte alla segnalazione di un fatto, non sempre giunge una risposta corrispondente. Abbiamo priorità di lavoro e difficilmente, se siamo su una situazione, possiamo esserne in un’altra. Essere in una rete consente però di facilitare». Gambarini ha quindi paragonato il ruolo del centralinista della Municipale con quello del Numero unico per le emergenze (112). «Gli operatori sanitari vi tempestano di domande – ha ripreso la vicecomandante – così chi ha chiamato s’indispettisce e dice magari di non essere un medico. Se lo fosse, sarebbe già intervenuto: vi chiede le informazioni per attivare il soccorso necessario senza perdere minuti preziosi. Voi osservate il territorio, siete una fonte inestimabile d’informazioni». Lo stesso vale per le comunicazioni legate alla sicurezza, che devono essere «segnalazioni qualificate» come esposto da Gambarini. «Sono XXX, referente del gruppo di controllo YYY. Voglio segnalare la presenza di tre persone sospette nel parco ZZZ. Si presentano tutti giorni di questa settimana tra 10,30 e 12, alternandosi su una panchina rivolta verso via XYZ. Arrivano con una targa di targa AA 123 BB», ha esemplificato la vicecomandante. Un esempio in cui i controllori di vicinato di una zona della città hanno fornito al coordinatore del gruppo le informazioni da condividere con la Municipale. Gli agenti sono intervenuti e hanno scoperto che i tre erano investigatori privati. Allarmi da attivare sempre, porte da chiudere a chiave ogni volta che si esce di casa, solidarietà tra vicini in caso di vacanze (in cui non vanno postate foto) sono alcuni dei suggerimenti dati dalla vicecomandante per ridurre il rischio di brutte sorprese. Ai cittadini ha richiesto di non fare gli eroi, non voler catturare i ladri e non organizzare ronde, ma avere gli occhi aperti, fare rete e segnalare. «Il controllo di vicinato serve a condividere le informazioni – ha ribadito Gambarini – ma se c’è un tentativo di furto va avvertito immediatamente il 112». «Vorremmo vedere più spesso le forze dell’ordine – è subito intervenuto un residente – perché il movimento delle auto è importante». «Nelle zone presidiate dell’esercito mi hanno detto che i ladri si sono abituati agli orari – ha concluso Gambarini – ma abbiamo assunto 17 unità e le metteremo a disposizione, non solo a Baggiovara». —
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