Il circo non è a norma: il pubblico rimandato a casa
La commissione non dà l’agibilità, vigili e polizia bloccano l’accesso al tendone Nuovi documenti, ma la prefettura spiega: «Gli esperti si riuniranno solo il 27»
Tempi duri per il circo Oscar di Orlando Orfei. L’altra sera è saltata la prima e solamente dopo Santo Stefano si potrà sapere se acrobati, animali, clown e tutte le altre magie avranno la possibilità di allietare quelle centinaia di persone che, tra lampeggianti e divise, sono state costrette a fare rientro a casa. Cosa è successo? Al circo non è stata data l’agibilità, l’apposita commissione di vigilanza ha riscontrato alcune irregolarità e soltanto dopo un nuovo esame si potrà decidere se lo spettacolo poterà andare o meno in scena. Enorme il disappunto al circo installato in via Divisione Acqui, i cui titolati assieme a tutto i quaranta dello staff attendono i giorni delle feste perché da soli valgono tutto l’anno lavorativo. «È incredibile - dicono - alla mattina di venerdì la commissione di vigilanza e sicurezza viene al circo ed effettua il consueto controllo di collaudo. Ci sono alcune irregolarità. In sintesi sono tre: c’erano alcune uscire di sicurezza da sistemare, in modo pratico proprio, alcuni documenti sull’impianto di riscaldamento del tendone e un altro documento tecnico sull’impianto elettrico che non c’era al momento. Tutte cose che nel giro di un’ora abbiamo sistemato e potevano subito produrre tutti i documenti richiesti ».
«Per questo al pomeriggio ci siano precipitati in prefettura ma qui nonostante avessimo in mano tutto quello che ci veniva richiesto, ci è stato detto che non c'era nulla da fare. Nessuno poteva mettere un timbro, dare l’ok e permetterci di lavorare. Soltanto dopo il 27, quando ci sarebbero state le persone giuste».
Comunque sia , forti dei documenti prodotti e dell’aver sistemato le irregolarità spicciole che erano state contestate alla mattina, di sera le luci del circo si sono accese, la famiglie coi bambini hanno iniziato a confluire ( almeno 400 persone) verso la cassa per assistere allo spettacolo. Ma è entrata in azione la polizia municipale e, in seguito, sono sopraggiunte anche squadre della polizia. Lo show non può andare in scena, non c’è il nulla osta, non c’è l’agibilità. Proteste, bimbi che piangono, una attività al palo.
La prefettura spiega. «Quel circo era da un po’ che non veniva a Modena, non era al corrente, non si era informato che nel frattempo c’erano delle nuove regole, i regolamenti specifici erano cambiati. Era compito del circo informarsi e in precedenza adottare le nuove regole. Quindi il quadro che si è presentato alla commissione nel sopralluogo era piuttosto negativo, c’erano parecchie irregolarità specifiche, relative alla sicurezza del pubblico: dal illuminazione di alcune aree, ad esempio, a tutta un’altra serie di situazioni».
«Una delegazione è venuta in prefettura nel pomeriggio, è state ricevuta perché in Comune non avevano trovato nessuno. Hanno prodotto dei documenti ma questi vanno esaminati, bisogna verificare che davvero ci siano tutte le cose a posto. Non è una “pratica” che va solo vidimata e tutto si risolve. Bisogna esaminare, controllare, verificare e per questo serve la commissione perché stiamo trattando della sicurezza di tutti. E la commissione non si convoca con la bacchetta magica. È composta da almeno dieci persone e anche contattandole telefonicamente non si riesce a trovare tutti i componenti. Il 27, primo giorno non festivo, si affronterà il caso». C’è uno spiraglio per il 24, il lunedì della Vigilia, che è un semifestivo? Il circo rivolge un appello al perfetto e a i membri della commissione di vigilanza «affinché vogliano sollecitamente riunirsi. l’ auspicio è che si innesti un processo virtuoso e rapido che consenta da una parte all’impresa circense di lavorare nella fase culminante della stagione». —
Stefano Totaro
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