La lista dei regali Spendere poco e con idee chiare
La bigiotteria piace sempre come i prodotti per il corpo gli accessori e i vestiti In calo i doni tecnologici Ma per i bimbi non si risparmia
A Natale si è tutti più buoni e mai come in questo periodo dell’anno si ha voglia di stare in compagnia. Per adulti e bambini la festa è diventata anche, per non dire soprattutto, una scusa per scambiarsi un regalo. Tra chi vive questa tradizione con l’ansia degli eterni indecisi e chi invece ama girare per i negozi alla ricerca del dono perfetto, sono davvero tanti i sassolesi che sono rimasti in città per lo shopping natalizio.
Tra i prodotti venduti per la maggiore, come ormai da anni, i cosiddetti “pensierini” dalla bigiotteria alle sciarpe o ai guanti che possono essere trovati anche a prezzi relativamente bassi.
Al secondo posto si piazzano i capi di abbigliamenti e intimo, sia maschile sia femminile; seguiti da tutto ciò che riguarda la bellezza, come profumi, creme o accessori per il trucco.
Una scala che ovviamente non considera i doni portati da Babbo Natale ovvero i giochi, regali per eccellenza destinati ai bambini, da sempre, e giustamente, i più “viziati” e coccolati. «Quest’anno - ha detto Luciana Trevisi, che si trovava nel quartiere Rometta per i negozi - credo che le persone compreranno meno prodotti tecnologici e opteranno per cose un po’ più economiche. Io per esempio ho appena acquistato due vestiti per le mie figlie che penso potranno mettersi a Capodanno e sciarpa e guanti per mio marito. Per le amiche, invece, ho scelto collanine e braccialetti».
E le scarpe? È presto detto. «Tutte le calzature - hanno spiegato dal negozio Privè Shoes di via Menotti - sono molto personali, quindi è difficile regalarle. Le vendite per noi sono migliorate rispetto al 2017, ma la maggioranza dei clienti sceglie e compra scarpe per sé, da mettere magari al cenone di Natale o di Capodanno piuttosto che da regalare, o in alternativa viene con il diretto interessato che può scegliere il capo che preferisce».
A confermare la teoria degli accessori vincenti è stata Alessandra, titolare di Sugar: «Le vendite sono andate come gli altri anni. La bigiotteria è quella che va sempre per la maggiore, ma l’abbigliamento segue a ruota».
Tra i commercianti, poi, c’è anche chi ha notato un aumento nelle vendite dopo la prima metà del mese. «Probabilmente - ha analizzato Loredana Giorgini, titolare del negozio Glitter di piazza Garibaldi - il vero movimento è iniziato dopo il 15 per via della tredicesima. Nonostante sia un Natale un po’ povero ho venduto tanti vestiti e poi qualche sciarpa e borsa. La maggioranza delle persone però oggi non sceglie più alla cieca: o chi deve regalare viene direttamente con la persona a cui fare il dono, oppure ha già un’idea molto chiara in testa».
La tradizione, però, continua, nonostante tutto, ad essere ancora presente in tanti sassolesi, che scelgono di regalare il “caro e vecchio” (e buono) panettone, come confermano dalla storica pasticceria Pagliani. «Tanta gente - hanno spiegato - preferisce la qualità e quindi piuttosto che andare al supermercato a comprare un classico panettone confezionato lo ordina e lo prende in negozio da noi». —
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