La Protezione civile ricevuta in San Pietro da Papa Francesco
Sono circa 200 i volontari di Protezione civile dell’Emilia-Romagna che hanno incontrato oggi a Roma Papa Francesco per l’udienza che si è svolta nell’Aula Paolo VI, in Vaticano.
Partiti con quattro pullman, due dei quali della Croce Rossa italiana, i volontari rappresentano 14 associazioni. Si tratta degli otto Coordinamenti di Ferrara, Bologna, Modena, Parma, Reggio-Emilia, Ravenna, Rimini e Forli-Cesena e delle sei associazioni regionali: Agesci, Anc, Cri, FederGev, Anpas e Ana.
Insieme a loro l’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo e una rappresentanza dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile.
Nel corso dell’incontro alcuni volontari hanno portato la loro testimonianza sugli interventi prestati nel terremoto del Centro Italia.
«Il sistema di protezione civile, con le sue strutture operative e il patrimonio prezioso e insostituibile del volontariato - afferma l’assessore Gazzolo - è una delle grandi ricchezze dell'Emilia-Romagna e dell'intero Paese: l'udienza concessa dal pontefice ne è un ulteriore riconoscimento. La nostra regione partecipa con il ricco bagaglio di esperienze, passione e capacità di innovazione. E grazie a Papa Francesco - conclude Gazzolo - per averci incontrati, a pochi giorni dal Natale».
Il volontariato in Emilia-Romagna: circa 18mila persone a servizio della comunità
Un esercito di 17 mila 953 volontari e dalle divise di tanti colori.
Nel 2018 ha garantito un contributo prezioso intervenendo, con la colonna mobile dell'Emilia-Romagna, in due emergenze nazionali: le nevicate eccezionali a febbraio e il maltempo di novembre-dicembre in Veneto. —
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