Rubrica Fuori Classe / "Ecco perchè la matematica mi serve tutti i giorni, anche fuori da scuola"
Intervista ad Emanuele Vitetta, studente del liceo Tassoni nonché campione nazionale dei giochi matematici di Cesenatico
MODENA Nelle scuole italiane la matematica è sicuramente una delle materie più ardue e che mette maggiormente in difficoltà gli studenti. Soprattutto ora che gli scrutini del primo periodo scolastico sono alle porte, la matematica miete già le prime “vittime”. Negli istituti superiori modenesi il numero di studenti rimandati in questa materia è molto elevato ogni anno, rispetto alle altre discipline. Basti pensare che nel 2017, quasi il 40% dei rimandati avevano il debito in matematica e i restanti ammessi avevano una media tendente al sei. Ma perché questo accade? Durante la nostra ricerca abbiamo fatto due chiacchiere con Emanuele Vitetta, studente del liceo Tassoni nonché campione nazionale dei giochi matematici di Cesenatico (coppa Ruffini 2018).
Emanuele, come è nata la tua passione per la matematica?
La matematica è da sempre stata la mia materia preferita e sono sempre stato portato per quest’ultima fin dalle scuole elementari, dove ho anche iniziato a conoscere il mondo dei giochi matematici.
Ma la matematica ti è tornata utile nella vita di tutti i giorni?
Sì, sì, ovviamente! Per esempio io ho imparato a gestire l’ansia in situazione di forte stress; infatti durante le prove è vitale rimanere freddi e non perdere mai la concentrazione. Importantissimo sempre durante questi test è anche la scrupolosa analisi del testo, fondamentale per comprendere quello che bisogna fare. Si apprende anche l’abilità di analizzare un problema sotto diversi punti di vista, non esiste un unico modo di risoluzione, ce ne possono essere tantissimi.
La matematica è da sempre un “nemico” per molti studenti, che si trovano in difficoltà a misurarsi con quest’ultima. Tu che giustificazione ti senti di dare in merito?
Uno dei problemi principali è probabilmente che a molti studenti mancano le basi e man mano che si va avanti si fa fatica a recuperare i concetti che mancano. Inoltre la matematica è una materia che non si può assolutamente studiare all’ultimo, va studiata con costanza e per andare bene serve molto esercizio; tutti i risultati che si ottengono sono dovuti al costante allenamento. L’esercizio è la base, quindi se uno non si impegna è ovvio che fa fatica. Alcune volte la colpa può essere attribuibile anche al professore, infatti è la figura dell’insegnante che “deve” esser capace di coinvolgere ed invogliare la classe alla passione per la matematica.
La matematica ti aiuta anche nelle altre materie? Come vai in queste ultime?
Il bello di aver imparato a ragionare è il saper applicare il ragionamento non sono in ambito matematico, ma un po’ in tutte le discipline. Ovvero saper schematizzare in maniera razionale, ricondurre tutto a schemi causa-effetto, oppure creare nessi logici permette di ottenere ottimi risultati ovunque. Proprio grazie a queste tecniche ho sempre avuto medie molto alte. Essere rigorosi e ragionare in maniera logica spesso paga!
Simone Iotti, Alessandro De Pace, Enrico Tobolars, Giovanni Zanasi (3B liceo scienze applicate Corni)
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