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Rubrica Fuori Classe / La sicurezza della città vista dagli occhi delle ragazze

Rubrica Fuori Classe / La sicurezza della città vista dagli occhi delle ragazze

Mai da sole, meglio se in compagnia ci sono anche dei ragazzi: il racconto di chi vive Modena ma oggi si sente meno sicura

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MODENA. È ancora così sicuro girare per Modena? Molte testimonianze ci rendono consapevoli della forte preoccupazione che accomuna le ragazze, le quali non si sentono più tranquille nemmeno nel compiere azioni quotidiane come fare la spesa o una semplice camminata. Per arginare il problema esse tendono a girare in gruppi numerosi e, spesso, facendosi accompagnare anche da maschi, che possono dare sicurezza.

E fanno di tutto per non ritrovarsi in luoghi poco frequentati: “Difficilmente mi capita di dover girare per Modena da sola ma, quando accade, cerco di rimanere nelle strade principali ed evitare i posti isolati.”- racconta Chiara, 19 anni. I luoghi di Modena dove le ragazze intervistate si sentono meno sicure, specialmente quando cala il buio, sono essenzialmente tre: il parco Novi Sad, i Giardini Pubblici e la zona della Sacca.

“Un sabato mattina, mentre mi recavo a scuola vicino alla stazione degli autobus - dice Rebecca, 17 anni - sono stata accerchiata da tre uomini di colore che hanno cercato di rubare il mio cellulare. Fortunatamente una signora che passava da quella via se n’è accorta e si è avvicinata. Dopo questo episodio non mi sento più sicura neanche ad andare a scuola da sola e ho paura che possa ripresentarsi una situazione del genere. “ Il problema è percepito non solo dalle ragazze ma anche dai genitori.

Ce lo conferma Beatrice, mamma di due studentesse, 17 e 19 anni: “Non mi fido più a lasciare andare in giro le mie figlie da sole perché ci sono persone pericolose che incutono timore. La mia paura nasce dalle notizie sempre più frequenti che si sentono in televisione o in radio”. Tutte le ragazze intervistate ritengono che sarebbe utile un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine nelle zone più pericolose e isolate della città e che inoltre si dovrebbero proporre corsi di informazione sulla sicurezza e attività gratuite di autodifesa accessibili a tutti.

Ad esempio, per sensibilizzare i cittadini sull’argomento, già tra il 2016 e il 2017 la Scuola Interregionale di Polizia Locale aveva organizzato un corso di difesa personale femminile. Lo scopo dell'attività era stato quello di aiutare le donne e le ragazze a conoscere e prevenire le situazioni di pericolo e acquisire maggiore sicurezza. Con una durata di 5 lezioni, per un totale di 10 ore, il corso si era svolto presso la sede stessa della Scuola Interregionale di Polizia Locale, al costo di 85 euro. Oltre che un aiuto concreto per imparare a reagire nel pericolo, si tratta di un'occasione di incontro e di confronto tra le forze dell'ordine e la cittadinanza, che sarà riproposta anche nel prossimo 2019.

Laura Candrini Sara Lazzaretti, Sara Melotti, Francesca Pietri, Rebecca Sghedoni (3B liceo scienze applicate Corni)

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