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Un anno di Palafitte E la palazzina diventa il cuore della comunità

Stefania Piscitello
Un anno di Palafitte E la palazzina diventa il cuore della comunità

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Un luogo di aggregazione per tutte le famiglie di Casinalbo, una trentina di volontari attivi, perlopiù giovani, e tanta voglia di fare: è trascorso un anno da quando l’associazione “Le Palafitte 2.0” ha preso in gestione, con “Sportinsieme”, la palazzina della Bertola in via Vedriani. Un anno ricco di iniziative e, soprattutto, di tanto entusiasmo: «Abbiamo proposto all’amministrazione di riqualificare la zona, che era ormai divenuta un luogo di spaccio, attraverso il nostro progetto di noleggio sale. Qui – spiega Luca Pinelli, presidente dell’associazione - chiunque può venire e organizzare eventi, compleanni, cene o corsi; addirittura sono state organizzate riunioni condominiali. La risposta che abbiamo ottenuto dalla comunità ci ha fatto capire quanto bisogno ci fosse di un luogo come questo». Oltre a noleggiare le sale, l’associazione ha organizzato – e continuerà a farlo – svariate iniziative, come cene con delitto, picnic (o meglio, pic-nèlb), o ancora il “Beer Bertola”: con i fondi raccolti, i ragazzi delle Palafitte, oltre a finanziare progetti come la sala ibrida, si dedicano alla manutenzione della zona. Instancabili, hanno ristrutturato il campetto da basket adiacente, curano il parchetto, in modo che gli anziani possano passeggiare in tranquillità, ma non solo: con materiale di riuso hanno realizzato tavolini e panchine e hanno ripulito e pitturato tutta la struttura. La palazzina è uno spazio a misura di tutti: c’è la stanza dei bambini, la sala più grande, per cene e buffet e la “sala del cinema”, destinata soprattutto ai ragazzi, che è forse la più particolare. Dal gusto un po’ retrò, né televisione né videogiochi moderni ad arredarla: un biliardino, un tavolo da ping-pong e le pareti ricoperte da locandine di film. Fuori, poi, anche una succursale delle Biblioteca del Gufo, con i libri e due panchine gialloblù, i colori del Modena: «Anche questo è un progetto a cui teniamo molto, come anche i residenti: ogni tanto vedo delle signore che riordinano con cura i libri». Insomma, se quest’anno è stato un banco di prova, le premesse per prorogare l’accordo per la gestione dello spazio con il Comune ci sono tutte. Le idee per il futuro non mancano: «Sono convinto – conclude Luca- che i giovani possano cambiare il mondo a partire da queste piccole cose». —

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