Il presepe vivente di Varana coinvolge tutta la comunità
Centoventi figuranti hanno riproposto la Natività dopo decenni Tra i partecipanti anche don Marek, musulmani e indiani sikh
la rievocazione
SERRA. Una serata di luna ha fatto da cornice sabato al ritorno del Presepe vivente a Varana, dopo decenni. Una piccola frazione è riuscita grazie al coinvolgimento di tutti a dare vita a una rappresentazione della Natività molto sentita (due mesi di lavoro). In campo 120 figuranti, con cui si è ripercorso il cammino di Maria (Sabrina Vandelli) e Giuseppe (Emanuele Pifferi) alla ricerca di un ricovero dove far nascere Gesù (il piccolo Mattia Richetti, 6 mesi e mezzo), passando per le capannine posizionate sulla provinciale dov’erano allestiti i vecchi mestieri, senza trovare accoglienza se non nella capanna davanti alla chiesa (qualcuno ci aveva messo la scritta “Riaprite il punto nascita”, ma poi si è convenuto di toglierla). Qui l’omaggio dei pastori e quello dei Re Magi (Francesco Benassati, l’indiano Gurjinder e il parroco don Marek), poi i canti. E il gran finale tra caldarroste, polenta e vin brulè, in un bel momento di comunità (presente il sindaco di Prignano) e la partecipazione anche delle altre religioni e dei figuranti musulmani e indiani sikh. —
Daniele Montanari
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