L’ultima donazione de “La Vita dentro” ai neonati prematuri
L’associazione chiude l’attività alla fine dell’anno e dona 5mila euro al reparto di Neonatologia del Policlinico di Modena
L’associazione culturale di promozione sociale “La vita dentro” di Sassuolo cessa l’attività ed ha deciso di farlo donando oltre 5mila euro all’associazione per il progresso della Neonatologia di Modena “Pollicino”.
«La decisione - ha giustificato il presidente Sergio Basile - è motivata dall’eccellenza raggiunta e riconosciuta a livello nazionale, dalla struttura del Policlinico, diretta per anni dal professor Fabrizio Ferrari ed attualmente affidata al professor Alberto Berardi. La somma servirà per l’acquisto di un “birilubinometro per il controllo dei neonati prematuri».
L’associazione “La vita dentro”, nata nel 2003, cesserà la sua attività il 31 dicembre. È stata orientata fin dall’inizio allo studio dei rapporti madre/figlio nella vita intrauterina e di tecniche ritenute utili al benessere dei cosiddetti “grandi prematuri”, esposti troppo presto alla insidiosa foresta della prematurità.
«La Neonatologia del Policlinico di Modena - ha continuato Basile - ha rappresentato e rappresenterà un sicuro rifugio per queste piccole creature, grazie allo straordinario impegno scientifico profuso, coniugato a profondi sentimenti di umanità. Quale scelta migliore avremmo potuto fare? Adesso vorrei ringraziare quanti fino ad oggi ci hanno sostenuto ed in particolare la famiglia Balestrazzi Barozzi, la Kerakoll, nella persona di Luca Sghedoni, la Banca Popolare dell’Emilia Romagna, tutti i nostri iscritti, la comunità salentina, l’architetto Filippo De Franceschi, il dottor Vesalio Lucà, Rino Siciliano, Franco Dimitri, Gerardo Di Gesù, Morgana Montermini ed il Comune di Sassuolo. Un ringraziamento speciale alla dottoressa Paola Medici e alle preziose collaboratrici del suo studio commercialistico e al nostro tesoriere Pier Luigi Cardone». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
