Gazzetta di Modena

Modena

UN SEQUESTRO DI CINQUE ANNI 

Chioschi, da oggi si riparte Dopo Capodanno via ai lavori

Carlo Gregori
Chioschi, da oggi si riparte Dopo Capodanno via ai lavori

In mattinata all’ex Tosco il primo sopralluogo per le verifiche in vista del cantiere In primavera le strutture saranno terminate e in estate ripartirà la movida

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Il primo a partire sarà l’Ex Tosco. Questa mattina si terrà il sopralluogo di cantiere e dalla prossima settimana inizieranno i lavori. Poi seguiranno gli altri: Elio e Bobotti. Tutto si rimette in moto nel Parco della Rimembranza dopo quasi cinque anni di sequestri e fermi vari per i tre cantieri dei nuovi chioschi. Intanto, però, a un anno e mezzo dalla sentenza di primo grado non è ancora stata fissato l’appello del processo terminato con l’assoluzione dei dirigenti del Comun e e della Soprintendenza accusati di aver abusato delle norme urbanistiche.

Il Tosco, ad esempio. L’autorizzazione a costruire risale esattamente a sette anni fa: 27 dicembre 2012. Un po’ prima degli altri nuovi chioschi che dovevano sostituire quelli precedenti, fatiscenti e non più igienici. Ora il Tosco - uno scheletro di piloni e parti di cemento interno - sarà sottoposto a una verifica, che si svolgerà nella giornata di oggi , e dopo Capodanno potrà aprire il cantiere per consegnare la baracchina alla fine di marzo. Proprio con gli stessi tempi di Elio e Bobotti. Se tutto procederà secondo le previsioni, i cantieri chiuderanno in primavera e in estate potranno aprire le nuove baracchine riportando la movida nel parco. Una soluzione auspicata da una larga fetta della città e combattuta da una larga minoranza, soprattutto dai residenti nella zona di viale Muratori e delle strade limitrofe al parco. Avversari di questi chioschi e non solo per motivi estetici e che continuano a sperare nell’appello. Anche se poi le speranze di chiudere la vicenda, per loro, con un “no” definitivo è ridotta al lumicino. Il tempo scarseggia: i reati andranno in prescrizione in giugno.

Inizia quindi da oggi una nuova fase dopo l’imprevista svolta avvenuta nel marzo 2014 con il sequestro preventivo ordinato dalla Procura, avallato dal Tribunale, e confermato con numerose sentenze. Il progetto, voluto dall’ex assessore Daniele Sitta, era stato presentato come una riqualificazione del centro storico, specificamente nell’area del Parco della Rimembranza (che nel progetto era chiamato Parco delle Mura, dato che i parchi delle a rimembranza, come si è chiarito al processo, hanno dei vincoli severi). Tolti i vecchi chioschi, dal teatro Storchi dovevano sorgerne inizialmente sette tutti uguali e identici, tutti fatti sul modello di quello accanto all’ex cinema Principe, vuoto e in vendita. Chioschi per il Comune che i concessionari hanno dovuto accettare accollandosi l’onere di ingenti spese per costruirli in vista di una successiva cessione al Comune. Casette fuori da ogni norma urbanistica oltre che devastanti per l’ambiente del Parco, secondo gli avversari questo progetto. In ogni caso baracchine inamovibili in cemento armato e mattoni. Un argomento che ha diviso la città per anni tra chi voleva preservare il parco e chi lo considera poco più di uno spartitraffico tra i viali, tra chi punta all’ambiente e chi alla sicurezza serale grazie alle frequentazioni della movida. —



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