Gazzetta di Modena

Modena

centrodestra 

Forza Italia nel caos Samorì contro tutti

Luca Gardinale
Forza Italia nel caos Samorì contro tutti

Il leader del Mir accusa la dirigenza e minaccia l’addio Nel partito crescono i mal di pancia per Prampolini 

3 MINUTI DI LETTURA





Più che a cambiare partito, forse bisognerebbe pensare a… non vedersi a Natale, almeno se si è iscritti a Forza Italia e si è di Modena. Deve averlo pensato qualcuno dei (pochi) presenti all’incontro che venerdì sera, a palazzo Europa, da vertice sulla situazione politica locale in vista delle amministrative si è trasformato in una durissima messa in stato di accusa del partito. E se lo “scontro di Natale” di sei anni fa tra l’avvocato Gianpiero Samorì e gli allora senatori Carlo Giovanardi e Filippo Berselli resta un episodio irripetibile, il protagonista della movimentata serata di venerdì scorso a palazzo Europa è stato sempre lui, il leader dei Moderati in rivoluzione Gianpiero Samorì.

Facendo un passo indietro, l’appuntamento è stato organizzato dal capogruppo in Regione e in Comune Andrea Galli proprio per fare il punto sulle amministrative che tra cinque mesi vedranno coinvolti il capoluogo e gran parte dei Comuni della provincia. Un incontro al quale hanno partecipato circa venti persone, tra cui anche l’avvocato Samorì, che pur non avendo ruoli nella dirigenza è uno dei rappresentanti di spicco del partito a Modena. E proprio Samorì - che un mese fa aveva ospitato un’altra riunione di partito al Rua Frati 48, l’hotel che ha preso il posto del Fini - ha preso la parola a metà serata, iniziando il suo discorso dai temi economici per passare poi alla politica. E qui sono iniziati i dolori per la dirigenza del partito, con una sostanziale messa in stato di accusa della gestione di Forza Italia: nel mirino di Samorì sono finiti la capogruppo in Senato Annamaria Bernini e il coordinatore regionale Galeazzo Bignami (entrambi bolognesi), ma anche i parlamentari modenesi Enrico Aimi e Benedetta Fiorini.

Un dissenso espresso in maniera molto netta - soprattutto per quanto riguarda la gestione del partito a livello regionale e strettamente locale - che ha portato l’avvocato di San Cesario a minacciare l’addio a Forza Italia, pensando a un nuovo movimento di ispirazione cattolica nel centrodestra.

Toni sempre più decisi, che hanno portato l’avvocato a litigare con alcuni rappresentanti dei “seniores” presenti in aula, che hanno poi criticato il consigliere Galli, vicino a Samorì, per non aver difeso il partito dagli attacchi del leader del Mir. In casa Forza Italia, insomma, la situazione non è esattamente serena, mentre la Lega è alla finestra: nonostante le dichiarazioni, infatti, gli “azzurri”, così come gli alleati di Fratelli d’Italia, non sono mai stati troppo convinti del candidato sindaco scelto dal Carroccio per Modena, il commercialista Stefano Prampolini, tanto che qualcuno nel partito di Berlusconi sta pensando a correre separatamente dalla Lega. Una possibilità che al momento sembra piuttosto improbabile, anche se in casa Carroccio l’ipotesi è stata valutata: del resto, se il partito di Salvini riuscisse ad arrivare al ballottaggio senza Fi e Fdi, le chance di arrivare ad un accordo coi 5stelle crescerebbero... —

Luca Gardinale

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google