Montefiorino e Fanano celebrano le feste mobilitandosi per il presepe vivente
Rispettate le rievocazioni biennali coinvolgendo decine di figuranti e tante scene della Natività. Sotto il Cimone si replica il 5 gennaio
Natale all'insegna dei Presepi viventi in Appennino, dove sono andati in scena appuntamenti di grande fascino. A Montefiorino e Fanano in particolare la connotazione biennale dell'evento ha mobilitato paesi interi, con un lavoro eccezionale. Sul primo fronte il gran momento è stato domenica sera, con la particolarità di una raffigurazione a quadri fissi. Tutto è iniziato poco dopo le 21 dalla chiesa, dove sul retro il primo quadro ha raffigurato l'Annunciazione, poi il corteo (accompagnato da meditazioni e sottofondo musicale) si è incamminato verso la piazza in centro e quindi su in Rocca, passando di quadro in quadro. Otto in tutto, preparati con estrema cura a scene immobili, in cui si sono distinti per la loro disciplina anche i bimbi. Frazioni e capoluogo hanno firmato una rappresentazione a testa: dall'Annunciazione appunto (Macognano) alla visita di Maria a Elisabetta (Farneta), la città di Betlemme (Rubbiano), l'Osteria del Cervo Bianco (Lago e gruppo Gem), il censimento (Gusciola), l'annuncio dell'angelo ai pastori (Casola), i pastori in cammino (Vitriola) e il gran finale con Maria (Martina Bocchi) e Giuseppe (Lorenzo Balestri) nella capanna della Natività (Montefiorino) visitata dai poveri così come dai Re Magi. A organizzare, l'Unità pastorale assieme al Comune e il comitato Presepe vivente. A Fanano evento per la Vigilia: un salto indietro nel tempo (a cura dell'Associazione Presepe, in collaborazione col Comune) che ha fatto rivivere mestieri e vita di una volta, con sorprendente cura dei dettagli. Un esercito di 250 figuranti ha creato una trentina di scorci antichi da piazza Corsini al cuore de “I borghi” e le ville lungo via Badiola e Abà (giardini e cantine aperte al pubblico per l'occasione). Fabbri, cestai, scalpellini, pastori, boscaioli, fornai e molti altri mestieri hanno scandito le ore della serata senza tempo, che ha visto anche la simpaticissima riproposizione della scuola di una volta, tra scatenati bimbi. E ovviamente uno spaccato di romanità, con soldati ed Erode. Verso le 21.30 l'inizio del viaggio di Maria (Arianna Galvanin) e Giuseppe (Alfio Lorenzini) alla ricerca di un ricovero in cui far nascere Gesù (la piccola e buonissima Ginevra Lardi, figlia di Arianna), fino alla capanna allestita dietro il convento, che ha poi raccolto l'omaggio di tutti i figuranti. Un grande momento di comunità, che ha visto anche la partecipazione di amministratori (il sindaco Stefano Muzzarelli nelle vesti di pastore, l'assessore Paola Guiducci a preparare la polenta) e dell'Ufficio turistico (Francesco Prandini Re Magio). «Un grazie infinito a tutti i figuranti e volontari che hanno preparato uno scenario così bello – commenta il sindaco Muzzarelli – ora ci prepariamo per la rappresentazione del 5 gennaio, quella diretta in special modo ai turisti: lavoreremo per limare alcuni dettagli in modo che sia tutto perfetto». Ci saranno anche tre cammelli, a portare i Magi. Il racconto video di questo “primo tempo” si può già vedere sul sito fanano.it. —
Daniele Montanari
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