Parcheggi, tutti contro il Pd «La giunta sciolga l’accordo»
«La maggioranza a trazione Pd lo ha voluto e quindi ora deve i interrompere la convenzione capestro con Modena Parcheggi». Questo lo slogan di Valentina Mazzacurati, presidente di ‘Siamo Modena’ e coordinatrice provinciale di Forza Italia Giovani che così argomenta la richiesta. «Per anni Muzzarelli ci ha raccontato che il Novi Park era strategico e utile, ora sostiene invece che con un referendum si potrebbe tornare indietro. Ma un’idea vera questa amministrazione ce l'ha? O in periodo di elezioni, con la paura di perdere, dobbiamo sentirci dire tutto il contrario di quanto sentito negli ultimi cinque anni? Sulla risoluzione del contratto con Modena Parcheggi la responsabilità se la deve prendere l'amministrazione, in continuità con la giunta Pd che stipulò quel contratto, e non scaricare la responsabilità sui cittadini che mai ne avevano chiesto la costruzione. Il Piano Sosta, troppo costoso, va rivisto abbassando le tariffe: quelle in vigore sono più alte anche di Milano».
«Con quella convenzione - rincara la dose il gruppo “Modena volta pagina” - viene consegnata fino al 2053 tutta la politica della sosta ad una ditta privata, che non solo incamera gli introiti dalle strisce blu, ma decide anche sulla mobilità: il Comune non può spostare un parcheggio se non è approvato anche dalla società che gestisce il Modena Park. Nella votazione per togliere questo capestro il PD ha prevalso di pochissimo, causa l’assenza di qualche consigliere di minoranza». Di qui la proposta di un tavolo comune con Mdp e 5 Stelle. «Spostiamo - dice il documento - quote del bilancio per le strutture per anziani. Il Comune si ritrae sempre più dalla funzione pubblica nei servizi con la privatizzazione al massimo ribasso; accade per gli anziani come per i nidi, dove ha eliminato un posto su quattro».
«Dal 2012 - dice Ferdinando Pulitanò di Fratelli d’Italia - il Piano Sosta ha allargato in modo spregiudicato le aree a pagamento, aumentando le tariffe della sosta a pagamento: gli ivassi hanno ingrassato i bilanci del privato, ovvero Modena Parcheggi, a cui il Comune regala i proventi per 40 anni».
«C’è un mancato introito di diversi milioni di euro l'anno - continua Pulitanò - cui l'amministrazione ha rinunciato deliberatamente in favore della società che ha costruito il Novi Park. Di più: se i privati non guadagnano a sufficienza sarà il Comune a coprire il buco».
«Con lo slogan che il privato è bello e il pubblico non funziona - protesta Stefano Bellei (Grande Nord) - ai cittadini si offrono servizi indegni. Un esempio? Le autorizzazioni ZTL vanno gestite dal Comune. Modena Parcheggi crea inutili perdite di tempo. Cittadini e imprese si sono trovati di fronte a peggioramenti della qualità dei servizi ed un costante aumento dei prezzi: acqua, luce, gas e ...Modena Parcheggi. Vuoi rinnovare l’accesso Ztl per lavoro? Ti arriva la mail con la data di scadenza e allo sportello c’è un carico di richieste burocratiche: libretti auto, visura camerale. Ma il Comune prima avvisava alla scadenza i documenti necessari. Se si cerca il responsabile di Modena Parcheggi per avere chiarimenti viene risposto che è a Milano». —
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