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Modena

la corsa al municipio 

Rebecchi verso l’investitura Promosso dalla base 5 Stelle

Luca Gardinale
Giorgio Rebecchi di Assotrasporti
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Giorgio Rebecchi di Assotrasporti

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L’ufficialità non c’è ancora, ma la strada è nettamente in discesa. Perché anche se il via libera definitivo, ovvero il “timbro” della piattaforma Rousseau, non è ancora arrivato, quello che è stato strappato nei giorni scorsi dall’avvocato modenese assomiglia decisamente a un biglietto per sfidare Gian Carlo Muzzarelli e Stefano Prampolini nella sfida del prossimo maggio.

Le novità riguardano casa M5S, dove appena prima di Natale il gruppo consiliare si è riunito per valutare le possibili candidature a sindaco per le amministrative 2019. Un voto interno al gruppo, dunque, ma molto significativo, dal momento che i cinque eletti in Consiglio comunale hanno senza dubbio il polso della situazione e rappresentano bene la base del Movimento. Un voto andato in una direzione precisa: quella di Pier Giorgio Rebecchi, stimato avvocato civilista, nonché uno dei primi attivisti del Movimento Cinque Stelle a Modena. È lui l’uomo scelto dal gruppo consiliare per guidare i pentastellati alle elezioni amministrative di fine maggio prossimo, e ora il suo nome sarà sottoposto alla selezione vera e propria tramite la piattaforma Rousseau.

Il via libera del gruppo consiliare è arrivato dopo il passo avanti dell’avvocato - che una decina di anni fa, ai tempi dei “Meet up” di Beppe Grillo, ospitava le riunioni nel proprio studio legale - che negli ultimi incontri aveva dato la sua disponibilità come candidato sindaco, facendo però notare di essere pronto a farsi da parte qualora il movimento avesse individuato un altro nome. Ma il suo passo avanti, considerando sia la lunga militanza, sia il fatto che si tratti indubbiamente di un buon nome per la sfida a Pd e centrodestra, è stato determinante, tanto che il gruppo consiliare ha appoggiato il nome di Rebecchi senza indugi.

Incassato il sostegno di Marco Bortolotti, Luca Fantoni, Elisabetta Scardozzi, Mario Bussetti e Marco Rabboni, ora per l’avvocato amico di Beppe Grillo si tratterà di superare il filtro della piattaforma, e dunque del voto degli iscritti al Movimento, ma la strada per lui sembra decisamente in discesa. Quindi, una volta ottenuta l’ufficialità, Rebecchi dovrà dotarsi di una squadra, fermo restando che difficilmente tra i nomi dei candidati al Consiglio comunale ci saranno quelli dei cinque uscenti: dopo il quinquennio in piazza Grande, infatti, tutti i consiglieri modenesi del Movimento sono propensi a non ricandidarsi. —

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