Notte di paura a Pavullo per un incendio Anziano salvato grazie ai pompieri
Il rogo ha distrutto il tetto di una palazzina sulla Giardini e due appartamenti. L’allarme dato da un vicino. Danni ingenti
PAVULLO. Un incendio di notte nel centro di Pavullo, in una stecca di vecchie case. Poteva avere conseguenze gravissime il fuoco divampato alle 3.20 di ieri all'altezza del civico 70 di via Giardini, sopra la salumeria, ma il rapido intervento dei vigili del fuoco (sul posto anche i carabinieri per accertamenti) ha evitato la propagazione alle abitazioni adiacenti e soprattutto i feriti: nessuno si è fatto male, nessuno è rimasto intossicato.
I danni però sono consistenti, con un sottotetto e un appartamento semidistrutti. A dare l'allarme (vedi a lato) è stato Giorgio Ferrari, titolare del negozio di abbigliamento West Ltd lì di fronte, che abitando sopra l'esercizio ha visto dalla finestra il bagliore e, oltre a chiamare i vigili del fuoco, è sceso subito temendo che fosse rimasto in casa, nel suo appartamento sopra la salumeria, l'amico Gianni Chiodi. Così infatti era: stava dormendo e non si era accorto di nulla. Era molto difficile del resto, perché l'incendio non è partito da casa sua.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.30010429:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2018/12/27/fotogalleria/pavullo-il-lavoro-dei-vigili-del-fuoco-per-spegnere-l-incendio-di-un-tetto-1.30010429]]
LA CANNA FUMARIA
Dai primi riscontri sembra infatti che all'origine di tutto vi sia stato un malfunzionamento della canna fumaria dell'appartamento adiacente al suo, nel lato destro della palazzina, che alla fine non ha neanche subito danni. Le fiamme infatti hanno attecchito in un trave collegato direttamente al lato sinistro del complesso (quello affacciato su vicolo Babbini) e da qui si sono propagate nel sottotetto a sinistra e quindi nell'appartamento sotto. Visto che non apriva la porta, i vigili del fuoco sono entrati in casa di Chiodi da una finestra, e lo hanno portato in salvo mentre tutto si riempiva di fumo. Poi sono iniziate le lunghe e complesse opere di spegnimento, che hanno richiamato anche le squadre dei vigili del fuoco di Modena (con l'autoscala) e Sassuolo. Nel sottotetto infatti c'era molto materiale infiammabile. E dopo lo spegnimento si è sgomberato tutto per evitare cedimenti sull'appartamento di sotto. Danni per le infiltrazioni d'acqua (ci sono volute diverse autobotti) anche alla salumeria, mentre il negozio di abbigliamento a fianco (l'Outlet di Mario Rampini) ha, fortunatamente, potuto riaprire nel pomeriggio.
Concluse verso le 15.30 le prime operazioni di messa in sicurezza, l'area davanti alla salumeria è stata transennata con ordinanza (verifiche di tecnici comunali) per il rischio di caduta detriti dal tetto: i proprietari si sono già attivati con una ditta per il posizionamento di protezioni che dovrebbero permettere presto la riapertura dell'esercizio e il transito sul marciapiede qui e in vicolo Babbini. La circolazione stradale (momentaneamente chiusa dalla Polizia Municipale) invece è già stata ripristinata. È andata bene, dopo tutto: il fuoco a quell'ora poteva rapidamente propagarsi a tutta la stecca di abitazioni, con conseguenze inimmaginabili per il centro della cittadina in quella che doveva essere una tranquilla notte del dopo Natale. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
