La Finanza ha sequestrato sigarette di contrabbando
Scoperti dieci chili. Di provenienza ucraina erano pronti per essere venduti Due gli interventi. Un negozio di generi alimentari adesso rischia la chiusura
Sequestrati dieci chili di sigarette di contrabbando pronte per essere vendute. L’operazione è stata effettuata dalla Guardia di finanza, nell’ambito del contrasto all’illegalità economica e finanziaria e anche a tutela della salute dei consumatori. Gli interventi delle Fiamme gialle sono stati due.
Il sequestro amministrativo è stato necessario perché i dieci chili di tabacco sono stati posti in commercio nel territorio dello Stato in violazione delle leggi doganali.
Entrando nel dettaglio, le Fiamme Gialle della Compagnia di Sassuolo, in un primo intervento, a conclusione di un’attività investigativa hanno intercettato, a Sassuolo, all’interno di un esercizio commerciale di generi alimentari gestito da un esercente originario del Bangladesh, otto chilogrammi di sigarette di contrabbando di provenienza ucraina. Il tabacco era stipato e ben occultato in un magazzino di pertinenza dell’attività commerciale, pronto per essere rivenduto.
In un secondo caso, i finanzieri sono intervenuti, sempre a Sassuolo, in seguito all’attivazione da parte di una pattuglia della Polizia la quale, dopo aver effettuato un controllo su strada su un automezzo rumeno, ha chiesto l’immediato intervento di una pattuglia di finanzieri che ha proceduto al sequestro nei confronti di un moldavo, di due chili di sigarette, provenienti dalla Moldavia.
In entrambi i casi, nei confronti dei soggetti trovati in possesso dei tabacchi lavorati esteri è stata contestata la violazione delle disposizioni prevista dal decreto 43 del Presidente della Repubblica. Questa legge prevede, nel caso di specie, l’applicazione di una sanzione amministrativa compresa tra un minimo di 5mila euro e un massimo di 50mila, essendo i quantitativi di tabacco illegalmente introdotti nel territorio dello Stato e sottoposti a sequestro al di sotto delle soglie di punibilità penale.
Le sigarette sequestrate saranno quindi consegnate all’Agenzia delle dogane e dei Monopoli per l’espletamento delle successive incombenze di legge.
Inoltre, l’autorità amministrativa, nei confronti dell’esercizio commerciale di Sassuolo, potrà eventualmente procedere anche all’applicazione di ulteriori sanzioni, tra cui la chiusura - da un minimo di cinque a un massimo di 30 giorni - dell’esercizio commerciale utilizzato come deposito di tabacchi lavorati esteri. Nei prossimi giorni si deciderà, quindi, quali provvedimenti applicare nei confronti dei due soggetti sorpresi con il tabacco sequestrato. —
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