Ladri in casa di Franco Bertoli rubano anche la medaglia olimpica
L’appello ai malviventi: «Lasciatela in una buca delle Poste oppure abbandonatela in un qualsiasi bar»
«Il valore è incommensurabile, è la cosa più preziosa che ho. Il resto non conta. È la medaglia olimpica, il bronzo che avevamo conquistato a Los Angeles, il primo grande trofeo della pallavolo italiana, un orgoglio sportivo mio, dei miei compagni e di tutto lo sport italiano. Cosa se ne possono fare i ladri? Nulla. È solo un pezzetto di metallo. Lancio un appello: buttatela dentro ad una cassetta delle Poste, lasciatela dentro a un bar, abbandonatela in un posto dove possa essere vista. Vi ringrazio fin d’ora. Sarà difficile che accada, ma io ci spero davvero». “Mano di pietra” Franco Bertoli, non si dà pace. L'altro pomeriggio, nella consueta fascia oraria prediletta dai malviventi per saccheggiare, quella che va dalle 17 alle 20, il campione del volley targato Panini ha trovato i ladri in casa. Erano in due e sono fuggiti non appena ha iniziato a spingere la porta di casa davanti alla quale, proprio per essere avvisati del rientro di qualcuno, i malviventi avevano accatastato libri e oggetti presi e gettati a terra nel loro frugare in mobili e mobiletti. «Ero andato con i figli a seguire un incontro della decima edizione della Moma Winter Cup, il torneo giovanile, e sono rientrato verso sera, nel tardo pomeriggio - racconta Bertoli - e non appena ho aperto la porta di casa e ho fatto per entrare, ho incontrato resistenza dietro alla porta stessa. E allora ho capito che c’era qualcosa che non andava. C’è poi voluto poco perché sin da subito ho potuto vedere che gli ambienti erano sottosopra, tutto era stato buttato per terra». «Appena entrato - prosegue - ho captato dei rumori, ho avuto la percezione che qualcuno fosse ancora in casa. C’era del movimento, i rumori venivano dalla stanza da letto. Qualche istante poi il silenzio. Allora mi sono avvicinato, piano piano. Ho guardato, stessa scena, tutto a soqquadro». L'appartamento del campione è al primo piano di uno stabile nella zona del parco Amendola, in una strada tranquilla e poco frequentata. Come poi hanno confermato i rilievi dei carabinieri accorsi per il consueto sopralluogo (c’erano evidenti tracce di pedate sul muro) i ladri, almeno due, si sono arrampicati raggiungendo il balcone dell'appartamento. La tapparella della finestra del bagno non era stata chiusa fino in fondo, i banditi hanno rotto il vetro, forzato la chiusura e poi si sono dati al saccheggio. «La medaglia olimpica non era appesa - spiega Franco Bertoli - ma era in una scatola dove tenevo anche gli altri miei trofei sportivi. Come le sterline d’oro che a Torino il presidente ci dava in premio in occasione di successi, ne avevo alcune. Poi hanno preso qualche catenina, oggetti d’oro... ma quella medaglia...». —
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