Natale, regali e spese stabili Meno gioielli e più zamponi
Su un centinaio di esercizi commerciali monitorati nel capoluogo e in provincia calo generalizzato fino al 20% per l’abbigliamento, stabili elettronica e libri
Andamento a macchia di leopardo ma nel segno della stabilità quello che ha contraddistinto gli acquisti natalizi.
L’analisi di Confesercenti ha monitorato oltre un centinaio di attività commerciali tra capoluogo ed i principali centri della provincia. Mettono il segno più i consumi a ristoranti, mentre flettono nei bar. Bene gli articoli di profumeria; nel segno della stabilità i giocattoli, i libri, le gioiellerie e l’elettronica (tutti tra luci e ombre, però) di consumo. Medesimo discorso per i generi alimentari. Col segno meno ed in diversi casi anche parecchio marcato, l’abbigliamento e il commercio ambulante. Positivo invece il turismo, con tante prenotazioni in Appennino.
Ristorazione. Rispetto al 2017 incremento del 10% tra cene e pranzi; molte le cene aziendali, ma pure la scelta di cenare e pranzare a ristorante la vigilia e il giorno di Natale. I piatti? Quelli della tradizione: tortellini in brodo e bolliti. Andamento positivo anche per i servizi di catering per le aziende.
Più altalenante il trend dei consumi nei bar: in flessione per quelli più periferici, stabile con qualche lieve incremento invece per i locali in centro con brindisi anche con lambrusco. Tra i ristoranti interpellati si va verso il tutto esaurito.
Profumerie e gioiellerie
Dopo un partenza in sordina è seguito un recupero nelle ultime due settimane con un +5% rispetto a Natale 2017. Molto gettonate le confezioni regalo, complete di profumo, doccia o bagno schiuma, anche costosi, seguite dai profumi singoli, comprese le fragranze innovative e le creme corpo.
Nella gioielleria è stata la bigiotteria di alta gamma – argento in particolare – ad essere scelta come regalo. Sempre meno oro e pietre preziose, pochi orologi di marca.
Giocattoli e libri. Anche in entrambi questi settori il recupero c’è stato con il 2017. Tra i giocattoli bene le costruzioni con mattoncini di tutte le misure, bambole e giochi elettronici. Meno pelouches e meno giochi di società. In libreria, saggistica e best seller su tutti, meno classici e libri di attualità.
Elettronica. Posticipati gli acquisti di tv ed elettrodomestici da incasso, hanno avuto più fortuna smartphone di ultima generazione e tablet, soprattutto per gli adolescenti. Vendite senza sussulti.
Alimentari. Vanno forte zamponi, cotechini, tortellini, panettoni che sono obbligatori nelle ceste regalo. Stabili, nei supermercati dove l’orientamento è stato verso prodotti di medio/alto costo, discreti in talune gastronomie con incrementi del 5-10%, meno bene in altre con cali anche del 10%, rispetto al passato Natale.
Abbigliamento e scarpe Nessun sollievo natalizio, ma ha tenuto e consolidato l’alto di gamma. A eccezione di intimo o indumenti di stagione quali sciarpe e guanti, il settore riconferma l’andamento negativo della prima parte del monitoraggio con cali che oscillano dal 25% al 50% e oltre. Inverno in ritardo e (s) vendite del Black Friday hanno tenuto banco.
Ambulanti. Qui da un anno all’altro il calo è stato dal 10% al 20%, meno per gli alimentari.
Turismo in Appennino. Per i soggiorni di Capodanno le prenotazioni sono già molte nelle strutture ricettive. Come pure per il periodo successivo dell’Epifania. —
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