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Carpi, show saltato in piazza, i commercianti: «Organizziamo noi il brindisi per Carpi»

Serena Arbizzi
Carpi, show saltato in piazza, i commercianti: «Organizziamo noi il brindisi per Carpi»

Cittadini ed esercenti si ritroveranno sotto la Torre: «La nostra città è viva. Chiediamo di portare qualcosa di colorato»

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CARPI. Un brindisi spontaneo per dimostrare che la città è viva, nonostante il Capodanno sia stato cancellato dal Comune. L’idea di Marco Di Nardo, titolare della birreria Nonno Pep, è stata rapidamente condivisa da altri commercianti, cittadini e consiglieri, tra i quali Massimo Barbi e Roberto Benatti, che ieri pomeriggio si sono riuniti nel suo locale per decidere le modalità dell’evento. «Ci troveremo per un Capodanno alternativo, per dimostrare che Carpi non è vuota, soprattutto a Capodanno - spiega Marco Di Nardo - Chiediamo a tutti di portare qualcosa di colorato, ad esempio foulard, sciarpe per fare vedere che il centro non è morto. Il tempo è tiranno perché, ad esempio per tramettere musica, non credo ci sarà modo di chiedere le autorizzazioni necessarie. Per brindare, io porterò naturalmente la birra, ma ognuno è libero di aggiungersi, brindando con cò che vuole».

CONFCOMMERCIO

Non si spengono, intanto, le polemiche sulla cancellazione dell’evento. «La situazione è talmente grave e imbarazzante che servirebbe un’altra frase per dirlo». Fra coloro che sono quantomeno sbalorditi per la cancellazione, tre giorni prima, del Capodanno in piazza Martiri, c’è il direttore di Confcommercio Carpi Massimo Fontanarosa. Un fatto, secondo il vertice dell’associazione, sinonimo di una politica che non è che trascuri i commercianti: non li considera proprio. «Da tempo chiediamo al sindaco Bellelli di condividere con noi gli eventi - prosegue Fontanarosa - E quando abbiamo chiesto sconti su addizionale comunale Irpef, Tari e imposta sulla pubblicità, ci è sempre stato risposto che non si poteva. Ora emergono cifre consistenti, spese in modo indegno senza condividere nulla con noi che almeno un ruolo consultivo lo avevamo sempre avuto. Imbarazzante, poi, la dichiarazione del sindaco in cui si scusa a tre giorni dell’evento, e parla di accertamenti. Aspettava che ci fosse un’indagine per agire? Gli ultimi fatti sono un danno di immagine enorme per il Comune e rivelano un modus operandi che lascia attoniti. Vale l’equazione: amministrazione Bellelli uguale Notti bianche di Morelli. La situazione economica è pesante, tra poco partirà la fatturazione elettronica: siamo già a dura prova, non possiamo ricevere altre stangate».

l’ANNO SOLARE

Polemiche per la motivazione che ha indotto alla revoca alla ditta Arpalice del bando per il Capodanno: la definizione di “anno solare” sarà l’oggetto del contendere tra ditta e Comune. Occorrerà stabilire in modo chiaro, infatti, da quando decorre: perché sulla base di questo si chiarirà se Arpalice ha organizzato almeno due eventi per un ente pubblico negli ultimi due anni. —

Serena Arbizzi

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