Gazzetta di Modena

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la polemica si infiamma 

Il sindaco: «I comitati volevano chiudere l’ospedale a Mirandola»

Il sindaco: «I comitati volevano chiudere l’ospedale a Mirandola»

E l’Ausl arriva in soccorso di Benatti: «Il Santa Maria Bianca è cresciuto molto: più posti letto, più interventi e più qualità»

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MIRANDOLA. La Guerra di Capodanno sull’ospedale sta surriscaldando Mirandola. Ieri il sindaco Maino Benatti è intervenuto accusando i comitati di volere la chiusura del Santa Maria Bianca e in suo soccorso, a celebrare le ottime prestazioni dell’ospedale così com’è, è arrivata anche l’Ausl.

«Il Movimento 5 Stelle, il Comitato “Salviamo l’ospedale Santa Maria Bianca” e l’Associazione “La Nostra Mirandola”, con una petizione, volevano chiudere l’ospedale di Mirandola e spostarlo a Ponte Motta di Cavezzo - accusa il sindaco - La maggioranza, nel corso del Consiglio comunale che si è svolto a Mirandola il 27 dicembre, ha impedito questa sconcertante proposta, bocciando la petizione e votando un ordine del giorno che chiede di mantenere l’ospedale a Mirandola, rafforzandolo e valorizzandolo ulteriormente e di decidere assieme ad Area Nord e Carpi dove e come costruire il nuovo ospedale di Carpi che deve mantenere la stessa offerta attuale e integrarsi con l’ospedale di Mirandola ed essere più vicino ai Comuni dell’Area Nord. L’ordine del giorno approvato chiede infine che si concludano i lavori delle case della salute di tutta l’Area Nord. Tutto il resto è campagna elettorale e demagogia che prende in giro i cittadini», chiude il sindaco.

E a ruota ecco l’Ausl: «Ambulatorio della medicina di gruppo, continuità assistenziale e guardia medica, ambulatorio infermieristico per la gestione delle cronicità e la realizzazione di nuovi spazi di servizio per il personale sanitario. Sono queste le novità per Mirandola previste nell’ambito della realizzazione della nuova Casa della Salute, che sorgerà nel Corpo 2 dell’Ospedale Santa Maria Bianca, ristrutturato grazie a una serie di interventi edilizi, strutturali ed impiantistici. L’esecuzione delle opere è finanziata - per questo primo stralcio - per un importo di più di 2milioni 800mila euro. Alla chiusura della prima fase di lavori seguirà l’avvio della realizzazione dell’Ospedale di Comunità, con ulteriori posti letto a disposizione del territorio, in grado di assicurare quell’assistenza sanitaria di livello intermedio che si inserisce tra l’assistenza domiciliare e l’ospedalizzazione per acuti».

L’Ausl afferma che negli ultimi tre anni «è proseguito nell’ultimo triennio il potenziamento dell’Ospedale, in relazione ai bisogni di salute della comunità mirandolese. Nel 2018 il numero dei letti è salito da 122 a 126 e arriverà a 130 nel corso del 2019».

Inoltre «Mirandola è divenuta il centro dell’attività ortopedico-riabilitativa dell’area Nord...Da un confronto tra l’anno 2015 e i primi 10 mesi 2018, emerge un rilevante incremento della chirurgia in regime ordinario e day surgery, con interventi che passano da 2982 a circa 3300... Dal 2015 al 2018 è cresciuta dell’11% l’Oculistica; del 176% l’Orl, del 105% la Dermatologia; introdotti gli interventi di toracentesi in Pneumologia, con 33 operazioni eseguite nel 2018 (una sola nel 2015). Oggi il 98% dei pazienti (contro il 37% a gennaio 2017) è operato nei tempi previsti dalle indicazioni cliniche (classe di priorità) con tempi medi d’attesa per ciascuna classe di priorità rispettivamente 20 giorni sulla classe A (da eseguire entro 30 giorni) 48 sulla classe B (da eseguire entro 60 gg), 123 giorni sulla classe C (da eseguire entro 180 gg) e 232 sulla classe D (entro 360 gg)». —



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