Modena, i minorenni e le insidie del web: cresce il numero delle vittime
Le campagne di prevenzione della polizia postale contro il cyberbullismo Attenzione alla diffusione di fotografe e indirizzi. Gli adescamenti dai falsi profili
MODENA. Non solo truffe on line, non solo ricatti ad aziende, ma anche lotta a pedopornografia, all’odio e alla xenofobia, al cyberbullismo cercando di tutelare sopratutto i minori dai rischi di internet. Nel corso del 2018 il Compartimento di polizia postale e delle Comunicazioni per l’Emilia Romagna, nell’ambito del contrasto dei crimini informatici, ha improntato la propria attività operando non soltanto sulla repressione dei reati ma ha deciso di potenziare la sua azione sul fronte della prevenzione, puntando trasversalmente su formazione e informazione. Anche in città e provincia i distaccamento modenese della Polpost ha organizzato e partecipato ad incontri nele scuole per spiegare, per date consigli , per illustrare i rischio in cui è possibile incappare mentre si naviga in rete. A livello nazionale la polizia postale ha monitorato oltre 5000 spazi virtuali nel 2018 per condotte discriminatorie di genere, antisemite, xenofobe e di estrema destra. Sono state arrestate 43 persone 532 persone denunciate nell'ambito di indagini contro la pedopornografia online. Le indagini relative all'adescamento di minori online hanno portato all'arresto di 3 persone e alla denuncia di 136 indagati. Una grande attenzione è stata rivolta al contrasto di fenomeni che scaturiscono da fragilità psico-emotiva dei più giovani tra i quali emergono episodi di istigazione all'autolesionismo e al suicidio, strutturati anche in modalità di sfida o di gioco. In particolare è avviata un'attività di monitoraggio della rete finalizzata a contrastare il fenomeno noto come "Blue Whale", " e che ha fatto registrare circa 700 segnalazioni, delle quali 270 confluite in comunicazioni alle Procure.
E l'aumento del numero degli adolescenti presenti sul web ha determinato una crescita esponenziale del numero di minorenni vittime di reati contro la persona: dai 104 casi registrati nel 2016 si è passati a 177 nel 2017 e 202 casi trattati nel 2018, le vittime hanno tutte un'età compresa tra i 14 e i 17 anni. Con specifico riferimento, infine, alla pedopornografia on line, l’attività di prevenzione e di monitoraggio dei siti web dedicati (saliti a 225 nel 2018 rispetto ai 119 dell’anno precedente) ha portato all’inserimento nella black list di 42 siti, con un incremento del 40%.
Nella nostra regione la lotta al cyberbullismo (prevenzione e informazione diffusa) ha portato ad un sensibile calo dei reati. Fondamentali alcuni consigli, da sempre diffusi dalla Postale ad ogni incontro: bisogna resistere al “fascino seduttivo” del monitor. E questo perché non tutto quello che viene proposto on line è corretto, non tutto quello che può essere visto è vero. Possono proporsi persone con profili accattivanti, ma che non gli appartengono; dietro quei profili possono celarsi abili truffatori o persone con interessi morbosi. Immettere dati od immagini personali in rete con grandissima prudenza, bisogna provvedere agli aggiornamenti dei sistemi operativi e degli antivirus . —
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