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Rose canine in pericolo sulla ciclabile ex Sefta

Rose canine in pericolo sulla ciclabile ex Sefta

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SAN FELICE. La guerra delle roses. L’hanno ribattezzata così i frequentatori della ciclabile ex Sefta di San Felice la vertenza per salvare le rose canine cresciute spontaneamente ai margini della pista.

Siamo nel tratto probabilmente più scarno di vegetazione ed esposto alle intemperie, a differenza di quelli più alberati e verdi che si incontrano verso Finale. Tra potature importanti (senza toccare i rifiuti gettati nei fossi, per carità…) e piante prima messe a dimora e poi segate via con le loro protezioni, restano giusto un pugno di alberelli e le rose canine che un volontario, Aldo Bondioli, e la moglie hanno curato, regimentato e “acculturato” con cartelli informativi. Ma, nell’ultimo intervento di asfaltatura delle canyonistiche crepe sulla ciclabile, non meglio identificati tecnici della moribonda Provincia avrebbero dato disposizione di eliminare le rose considerate pericolose per ciclisti e camminatori. C’è chi è pronto ad eseguire l’ordine e chi, invece, è pronto ad una raccolta di firme, per un buon senso meno desertificante. Tira una brutta aria, ma l’impegno di Bondioli ha tanti estimatori. Forza rose. —

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