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«Vendetta con Renzi? No, rifare il partito» Ecco gli “zingarettiani”

L.G.

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Quasi tutti le avrebbero volute prima, anche per non arrivare troppo a ridosso delle elezioni europee e soprattutto delle delicatissime amministrative che si terranno nell’ultimo fine settimana di maggio. Alla fine, però, il “nazionale” ha optato per il 3 marzo: sarà quello il giorno in cui il Pd incoronerà il nuovo segretario, che avrà il compito di guidare i dem verso la rinascita esattamente un anno dopo la batosta delle elezioni politiche. A Modena, per ora, a portarsi avanti con il lavoro è stato il comitato “Piazza Grande”, che sostiene la candidatura del governatore del Lazio Nicola Zingaretti. E a guardare con fiducia alla sfida delle primarie e a quelle che arriveranno dopo sono tre sindaci modenesi, ovvero Filippo Molinari (Medolla), Stefano Reggianini (Castelfranco) e Roberto Solomita (Soliera): «L’impressione è quella di essere davanti a una svolta vera - spiega Molinari - anche perché, così come siamo in questo momento, rischiamo di non avere futuro. Per questo è necessario cambiare piattaforma politica, partendo da un ricambio deciso della dirigenza: non è possibile, insomma, che il Pd continui a essere percepito come il partito dell’establishment». Del resto, come conferma il primo cittadino di Soliera, «la sfida persa è proprio quella: il Pd si è allontanato dalle persone, e questo è il momento di recuperare il rapporto che si è rotto». Il che vuol dire anche recuperare la propria identità: «Se l’idea è quella di tornare a governare e basta non va bene - incalza Reggianini - noi vogliamo governare con la nostra identità, che va recuperata e valorizzata». Ma da dove si può partire cambiare le cose? «Dagli amministratori, ad esempio - riprende Molinari - perché è ora che questo partito li valorizzi in un momento in cui i sindaci e le loro squadre hanno dato prova di riuscire a tenere la barra dritta in un momento molto difficile per gli enti locali». Ma come sarà il rapporto con le altre fazioni, a partire da quella che sosterrà il ticket Martina-Richetti? «Bisogna dire basta ai gruppi di ultras che si mettono le magliette del loro beniamino - fa notare Reggianini - e lavorare tutti per un congresso vero, che cambi l’indirizzo politico e i dirigenti del partito». E a chi vede nel sostegno a Zingaretti una sorta di vendetta nei confronti dei renziani - anche per alcuni dem modenesi... - Molinari replica così: «Pensare a vendette sarebbe sbagliato - ammonisce - perché dobbiamo pensare al partito, e soprattutto a tornare a rappresentare le persone che oggi non si riconoscono più nel Pd». —

L.G.

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