Quattro i feriti più gravi per i petardi di Capodanno
Un lattoniere a Frassinoro ha rischiato la mano, mentre a Modena un minorenne ha riportato una ferita all’occhio Carpi, uno straniero ustionato
Botti in calo ma i feriti ci sono lo stesso. A cavallo della mezzanotte, a dispetto della nebbia che ha coperto città e pianura, sono partiti i festeggiamente a base di botti, petardi, stelle filanti e fuochi artificiali di ogni genere e dimensione. Inutile che gli incidenti, tra le migliaia di artificieri improvvisati, non sono mancati.
Il caso più grave è sicuramente quello accaduto a Frassinoro, dove un lattoniere di 40 anni, Daniele Guidetti, ha rischiato di perdere la mano destra per l’esplosione di un grosso razzo rimasto fino a quel momento inesploso. Ora è al Policlinico e salverà l’arto dopo le cure e gli interventi chirurgici.
Un minorenne di 17 anni invece ha rischiato di perdere un occhio a Modena ma se la caverà con una prognosi di due settimane dopo le cure a Baggiovara. All’ospedale di Carpi invece in piena notte si è presentato uno straniero residente a Soliera con un’ustione a un dito, sempre per le conseguenze del maneggio di un fuoco piroteccnico che è stato maneggiato con poca perizia: guarirà in 10 giorni e anche in questo caso non ci saranno conseguenze irrimediabili.
Da ultimo a Mirandola un ventenne, anche lui straniero, è rimasto ferito a un sopracciglio per un petardo: la prognosi è di una settimana.
C’è resta che rallegrarsi per il ridotto numero di feriti? Sì, anche se non sono mancati quelli che hanno avuto scottature e bruciature minime. E i problemi per gli intossicati da alcol? Sono stati 2 quelli che hanno chiesto aiuto a Baggiovara, più altri 2 al Policlinico e uno a testa per il Pronto Soccorso di Carpi, Mirandola e Pavullo. Le chiamate di soccorso al 118 sono state 130 contro le 115 dell’anno scorso. —
S.C.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google