San Silvestro in Abbazia La prima volta dopo 7 anni
Riaperta dopo il terremoto, la chiesa ha ospitato la celebrazione del patrono Il vescovo: «Sono felice, ascoltiamo e aiutiamo le persone che abbiamo intorno»
NONANTOLA. Il ritorno in Abbazia per San Silvestro. L’ultimo giorno dell’anno la diocesi di Modena-Nonantola festeggia il copatrono, insieme a San Geminiano. San Silvestro, patrono di Nonantola e dunque dell’arcidiocesi che è appunto di Modena-Nonantola e il cui arcivescovo ha anche il titolo di Abate dell’Abbazia benedettina, è da sempre un giorno speciale non solo per i cittadini e i fedeli del paese della Partecipanza ma per tutta la comunità diocesana.
Il vescovo Erio ha celebrato San Silvestro per la prima volta in Abbazia, così come il parroco, don Alberto Zironi: dopo sei anni e mezzo dal terremoto del 2012 la solennità del Papa di cui sono conservate le reliquie in Abbazia (insieme a quelle di un altro Pontefice, Adriano III) sono tornate, per così dire, a casa.
LA PRIMA VOLTA
«È il primo anno in cui posso celebrare San Silvestro qui in Abbazia - ha ricordato don Erio Castellucci - È stato un momento molto significativo e atteso soprattutto dai nonantolani. L’augurio è che questo sia un anno che ci inquieti - ha proseguito l’arcivescovo - non a causa dei soliti problemi quotidiani, ma che inquieti nel senso che ci renda attenti alle necessità delle persone, a partire da quelli che abbiamo attorno».
L’ABBAZIA RITROVATA
Davanti a oltre 400 persone, tra cui il sindaco di Nonantola Federica Nannetti, i responsabili della Partecipanza, altre autorità locali e con il vescovo emerito di Forlì (ed ex parroco di Nonantola) don Lino Pizzi a concelebrare insieme al capitolo abbaziale, don Erio ha così concluso la sua omelia: «Quest’anno siamo grati soprattutto per la riapertura di questa magnifica Basilica Abbaziale, nella quale per la prima volta celebriamo l’eucaristia nella Solennità di San Silvestro, le cui reliquie sono qui ospitate insieme a quelle di altri santi; tra di essi c’è un altro papa, Sant’Adriano III. Qui a Nonantola si incontrarono poi papa Marino e l’imperatore Carlo, nell'anno 833, riconciliandosi dopo un anno di contrasti. Qui fu ospite anche papa Gregorio VII, nell’XI secolo. L’Abbazia di Nonantola è unita così in modo singolare alla sede romana, la Chiesa di Pietro. Oggi rinnoviamo anche per questo, insieme al primo degli apostoli e ai suoi successori nella cattedra di Pietro, la nostra adesione al Signore risorto, ripetendo con “Simone di Giovanni” la nostra professione di amore verso di lui: “tu sai che ti vogliamo bene”. Anche se lo avessimo rinnegato, lui ci rinnova sempre la sua fiducia».
Il sindaco, Federica Nannetti, ha aggiunto: «Questa solennità è più importante e più bella perché l’Abbazia è riaperta. Grazie alle parole del vescovo che ci ricorda quanto sia importante la solidarietà».
«Tutti aspettavamo da tempo questo giorno - ha chiosato il parroco, don Zironi - e siamo molto contenti. Qui ci sono le reliquie di San Silvestro conservate dal 756, da oltre 1250 anni. È motivo di gioia poter celebrare».
L’anno giubilare dell’Abbazia sta portando a Nonantola molte persone: sia turisti, interessati all’arte e alla storia, che pellegrini, in gruppo o singolarmente. «È così - conclude don Zironi - stiamo assistendo a un aumento considerevole di persone che vengono in visita». —
P.S.
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