Terreni ceduti a Emilceramica «Un regalo da 167mila euro»
L’attacco del civico Lucenti: «Stiamo per dare ad altri un’area già utilizzabile» Ma il sindaco Pistoni difende la scelta: «Non perderemo nessuna somma»
«Inaccettabile regalare il nostro patrimonio». Potrebbe essere sintetizzata così la nuova polemica che vede le minoranze insorte contro l’amministrazione.
Fulcro della questione, un accordo tra il Comune ed EmilCeramica che prevede uno “scambio” di terreni.
La richiesta dell’azienda, in sostanza, si può sintetizzare nella retrocessione di un’area a fronte di un’altra di pari estensione e più vicina alla sua zona di intervento, ma di proprietà del Comune.
L’accusa è partita dal geometra Alessandro Lucenti, che si è ironicamente chiesto se la ragione della proposta fosse “fare un regalo all’azienda”.
Facciamo un passo indietro. Secondo il progetto esposto dal dirigente Faso, si tratterebbe di una permuta di aree omogenee, con il vantaggio per il Comune di accorpare un ulteriore terreno agli altri già lottizzati sulla zona in questione.
«Così facendo - ha spiegato - si rinuncerebbe a un tratto di strada che volgarmente potrebbe essere definito un relitto, perché per conformazione ed estensione poco si presterebbe ad ospitare servizi o verde pubblico».
Il soggetto attuatore, in questo caso EmilCeramica, sul terreno che cede in cambio di quello che rimarrà attaccato alla sua attività avrà anche l’obbligo, come da convenzione urbanistica, di costruire ed edificare un centro civico a servizio del quartiere. Una spiegazione che, tuttavia, non è bastata a tutti, portando appunto Lucenti ad intervenire per fare il punto della questione.
«Stiamo parlando - ha dichiarato il consigliere della lista civica Sassolesi - di un’area di 4795 metri, che permutiamo con un’altra avente, teoricamente, la stessa destinazione e lo stesso valore: i terreni sono molto vicini tra loro ed hanno ugual metratura, destinazione urbanistica e morfologia. Quello che voi non dite, però, è che c’è una grande differenza, ovvero che noi andremmo a prendere un’area verde per darne via una già completamente asfaltata e pronta per essere utilizzata». Lucenti non si è fermato qui e ha continuato spiegando che, dopo aver chiesto ad una società che si occupa di perizie quale sarebbe la differenza economica di valore tra un’area verde e una pavimentata con asfalto bituminoso, il denaro quantificato è stato di 35 euro al metro.
«Se facciamo - ha attaccato Lucenti - 4795 metri per 35 euro al metro risulta una differenza economica di valore dell’area che noi acquisiamo a discapito di quella che gli diamo di 167mila euro. Se guardiamo la convenzione che andiamo ad approvare, però, risulta un conguaglio a zero. Perché dobbiamo regalare 167mila euro ad EmilCeramica? È regalando così tanti soldi che stiamo gestendo l’emergenza del nostro Comune?. Ma come si sente dire ogni tanto “tutto accade per una ragione”». «L’asfalto presente nell’area richiesta da EmilCeramica - ha puntualizzato il sindaco Pistoni - lo aveva pagato la stessa azienda, non il Comune, quindi è un denaro che non andremmo a perdere». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
