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Una festa per tutti senza incidenti Fuoriprogramma di Pappalardo...

Una festa per tutti senza incidenti Fuoriprogramma di Pappalardo...

In piazza Roma meno affluenza ma Muzzarelli è soddisfatto Il cantante esagera sul palco. La notte di chi ha lavorato

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«Il mio augurio per Modena è che sia un 2019 di vita, di passione, di cuori aperti e di modenesità. Ieri è stata una notte di musica, allegria e comunità, di “baci e abbracci”. In comunitá si é più forti e sono lieto che tante e tanti modenesi abbiano voluto vivere insieme un momento di allegria come l’arrivo del nuovo anno». Parole del sindaco Muzzarelli nel suo ultimo Capodanno, almeno fino a nuove elezioni, da primo cittadino.

Modena ha festeggiato in centro storico, come da tradizione, e la festa non ha avuto problemi organizzativi e nessun disordine. Già questo è bel punto di vantaggio. Ovviamente c’è stato spazio per i botti e i petardi, quelli vietati secondo il regolamento di polizia urbana: un divieto di facciata che ha visto diverse “deroghe”, per usare un eufemismo. Anche in centro, e lo dimostrano diversi documenti fotografici e video girati dagli stessi modenesi, c’è chi non ha rispettato i divieti e ha fatto esplodere di tutto, anche in piazza Grande. E se in centro storico si è scoppiato comunque, in periferia petardi e botti sono stati padroni assoluti fin oltre l’una.

Tornando alla musica in piazza, è vero che non ci sono stati incidenti e che tutto è andato nel migliore dei modi, anche se a tanti non è andata giù la performance di Adriano Pappalardo. Un po’ sopra le righe rispetto al tema della serata, soprattutto per essersi lasciato andare ad espressioni colorite e aver focalizzato l’attenzione su diatribe tra colleghi, in polemica con la selezione al Festival di Sanremo, che a Modena non interessavano a nessuno. Un po’ di imbarazzo sul palco, poi l’attenzione è tornata sulla musica e sul ballo, le cose che più contavano in quel momento. L’orchestra di Mirko Casadei ha funzionato nella prima parte dello spettacolo, dedicata anche a coreografie e giochi di luce. Complice il freddo e la nebbia, la piazza si è riempita un po’ in ritardo rispetto al solito, e Pappalardo è stato poi mattatore nella seconda parte.

Come al solito, per tanti, si è trattato anche di un Capodanno di lavoro. Non solo nell’ambito dei servizi, tra bar e locali aperti per allietare la festa dei modenesi, ma anche delle istituzioni: in campo uno schieramento di forze notevole, che ha coinvolto tutte le forze dell’ordine. Dalla polizia ai vigili del fuoco, passando per carabinieri e guardia di finanza, la polizia municipale e tutti i medici impegnati a presidiare i reparti degli ospedali e del pronto soccorso. Il grazie va certamente a loro, indispensabili: «Grazie a chi lavora - ha detto Muzzarelli - grazie ai tanti volontari e grazie a chi si impegna per avere sempre una Modena più bella. È ciò di cui abbiamo bisogno, e aver visto come anche questa volta i tremila posti disponibili siano stati utilizzati per assistere al concerto in piazza è la soddisfazione più bella per iniziare alla grande il nuovo anno». —

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