Blitz al Palazzo della Pieve poi tre ore in via Peruzzi Il Comune: «Disponibili»
una lunga giornata di verifiche negli uffici del municipio
È stata una giornata intensa quella dei carabinieri di Carpi e di alcuni dipendenti comunali. Il terzo blitz degli investigatori a Palazzo della Pieve, dove ha sede l’assessorato alla Cultura guidato dal vice sindaco Simone Morelli, è stato solo il prologo di un’altra acquisizione di documenti. Qui, i militari del Nucleo investigativo della Compagnia di Carpi si sono presentati intorno alle 11 per farsi consegnare tutta la documentazione inerente al Torrione degli Spagnoli, già entrato nel mirino delle critiche politiche per l’affidamento di un lavoro di rendicontazione al collega di studio del capogruppo di Forza Italia in Consiglio. Un’ispezione durata circa due ore, cui ha fatto seguito una seconda tappa volta ad acquisire ancora nuovo materiale, questa volta nel luogo dove prendono corpo gli appalti pubblici. Si tratta dell’ufficio comunale di via Peruzzi, dove vengono elaborati tutti gli atti relativi all’Urbanistica. I carabinieri sono arrivati intorno alle alle 14.30 per uscirne tre ore dopo con copiosa documentazione.
«Il Comune continua ad assicurare alla Procura della Repubblica la massima collaborazione e osserva che l’indagine sta proseguendo con celerità nell’interesse dell’ente e di tutti i cittadini». Questo il comunicato diramato alle 17 dall’ufficio stampa del Comune. Comunicato volto a confermare le voci che volevano i carabinieri nuovamente all’opera e dopo che le indiscrezioni avevano già raggiunto i giornali.
Il messaggio, tuttavia, non ha sortito l’effetto desiderato, quantomeno per quel che riguarda le reazioni di parte del mondo politico locale. «In data odierna e come sempre a mezzo stampa, senza che l’amministrazione si senta in dovere di comunicare con il Consiglio, apprendiamo dell’ennesima visita dei carabinieri al Palazzo della Pieve e della prima visita presso gli uffici di edilizia pubblica di via Peruzzi - è stato il commento a caldo del capogruppo di Fratelli d’Italia, Cristian Rostovi - Le visite di oggi non si possono solo sommare alle altre ma, purtroppo, rendono la situazione ancora più grave, considerando che la Procura, mettendo nel mirino appalti in campo edile, non solo indaga su cifre molto più considerevoli, ma ipotizza un vero e proprio sistema di potere. A questo punto, riteniamo inderogabile una decisa presa di posizione del sindaco, senza ulteriori scarichi di responsabilità». —
Valeria Cammarota
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