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Chiesa di Sant’Anna restaurata «Gran lavoro della comunità»

Agata Patané
Chiesa di Sant’Anna restaurata «Gran lavoro della comunità»

Intervento da 260mila euro e nuovi spazi inaugurati con la messa di Natale Don Gaetano: «Non ci fermiamo qui, ma il cantiere ci ha uniti ancora di più»

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SAN CESARIO. «Io sono qua da non molto tempo. Ho avviato tutti questi lavori perché c’era bisogno e c’era da ricostruire, riordinare l’aspetto fisico-strutturale della parrocchia, ma mi sono reso conto che facendo questi lavori c’è stata una ricostruzione, una crescita della comunità. Molti hanno partecipato, è cresciuto un certo entusiasmo, per cui c’è stato un cammino positivo della comunità unitamente a queste ristrutturazioni. È stato anche un ricompattarsi, una ripresa delle relazioni tra le persone, una riscoperta degli aspetti relazionali ed anche di un senso del servizio che è cresciuto, magari anche da parte di chi non ha una credenza religiosa ma crede in determinate cose che uniscono alla comunità». Parole del parroco della chiesa di Sant’Anna don Gaetano Popoli, dove i fedeli sono potuti rientrare in occasione della messa di Natale, in seguito ad un periodo di ristrutturazione durato sei mesi.

Il cantiere

I lavori hanno riguardato l’adeguamento sismico, il rifacimento del tetto con carpiate in legno e la sostituzione di porte, infissi e impianti con riscaldamento a pavimento, ma anche la ristrutturazione della sagrestia e di altri spazi di servizio come un piccolo ufficio ed un archivio, che verranno completati a breve. Un altro intervento di rinnovamento ha riguardato anche l’appartamento attiguo alla chiesa, che diventerà anch’esso utilizzabile entro poco tempo.

«Io sono arrivato tre anni fa, ma prima di mettere mano abbiamo dovuto fare un progetto ed ottenere le autorizzazioni. - continua poi don Gaetano - Ho dovuto anche rendermi conto di come le spese potevano essere sostenute, quindi fare le domande opportune, per esempio alla Fondazione di Modena. Prima ho cercato di capire la comunità, poi abbiamo cercato di individuare su quali risorse potevamo far conto ed abbiamo avviato i lavori».

Lavori che ammontano a circa 260mila euro, per far fronte ai quali la chiesa ha contratto un mutuo da 100mila euro presso la Bper ed ottenuto un sostegno per 40mila euro dalla Fondazione di Modena, che si aggiungono ai 40 mila euro che erano già nelle casse della parrocchia.

NUOVO INTERVENTO

Un grande impegno che si completerà nei prossimi mesi, dato che il progetto prevede l’inizio di un secondo stralcio di lavori che riguarderà due salette collocate tra la chiesa e l’oratorio: «Inizieremo dopo l’Epifania - spiega ancora il parroco - Quando si faranno attività coi ragazzi le utilizzeremo nel migliore dei modi: c’è già un centro estivo che è in funzione da due anni e sono strutture che servono anche per l’aspetto sociale ed educativo. Qui a Sant’Anna non c’è nessun’altra forma aggregativa se non quelle che sta costruendo la parrocchia, quindi è molto importante perché accogliamo praticamente tutti i ragazzi».

Un progetto che ha visto una grande partecipazione della comunità, sia in termini di donazioni, per circa 30mila euro, sia in termini di messa a disposizione del proprio tempo e delle proprie competenze, come racconta ancora Don Gaetano: «La comunità ha partecipato anche in termini di servizi offerti, di disponibilità a lavorare, sia negli aspetti più umili e manuali che negli aspetti più professionali come gli impianti elettrici, la falegnameria, il montaggio delle porte».

Una grande opera non ancora giunta a conclusione, da cui il rinnovo dell’invito di partecipazione rivolto alla collettività di don Popoli. —

Agata Patané

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