Fusione tra Gsi e Parmareggio Nasce colosso da un miliardo
Il Gruppo si chiama Bonterre e ha 2mila dipendenti con 16 stabilimenti, i principali a Modena
Il primo passo era stato compiuto esattamente un anno fa, quando la società cooperativa Unibon aveva acquisito il 100% di Grandi Salumifici Italiani rilevando il 50% della altoatesina Senfter.
Ora il secondo passo decisivo verso la costruzione di un colosso del settore alimentare che possa diventare un punto di riferimento internazionale per l’italian food di alta gamma. È l’aggregazione fra Grandi Salumifici Italiani, che ha sede a Paganine di Modena e controlla fra gli altri il marchio Casa Modena, e Parmareggio, famosa per i vari prodotti reclamizzati e legati al Parmigiano Reggiano. Nasce così il colosso Bonterre, operativo già a partire da questo inizio 2019, la cui maggioranza è detenuta da Unibon al 54% mentre l’altro 46% è controllato dal Consorzio Granterre, che ha sede a Modena in via Polonia. Le due società hanno conferito a Bonterre il 100% di Gsi e di Parmareggio.
Significativi i numeri di Bonterre: fatturato consolidato di oltre 1 miliardo di euro, di cui 200 milioni in export e determinato da 650 milioni di Gsi e 355 di Parmareggio, 3 filiali commerciali estere in Germania, Francia e Austria, 16 stabilimenti in Italia e i principali sono a Modena, 2.000 dipendenti, 4 Dop e 4 Igp, 140.000 tonnellate prodotte all’anno e la filiera completa nel Parmigiano.
«Un’operazione storica per il food italiano - dice Bonterre - perché in totale controtendenza rispetto alle tante cessioni di marchi nazionali a player stranieri registrate negli ultimi anni. Un’operazione che porta alla nascita di un gruppo agroalimentare orgoglioso della sua matrice cooperativa e del suo legame col territorio di origine, specializzato nelle eccellenze italiane dei salumi e dei formaggi stagionati».
Presidente è Milo Pacchioni, che guida anche Unibon, suo vice è Ivano Chezzi, che è anche presidente di Granterre, mentre l’Ad è Giuliano Carletti, che aveva lo stesso incarico in Parmareggio.
«Questa operazione - dice il presidente Milo Pacchioni - è la naturale prosecuzione di un Piano che, partendo da un’impresa già leader nazionale nella produzione di salumi, mira a sviluppare ulteriormente l’attività sia in Italia sia all’estero. Alla salumeria, che oggi rappresentiamo con Dop e Igp, si unirà infatti il formaggio più famoso al mondo, il nostro Parmigiano Reggiano».
«Parmareggio – afferma il vice Ivano Chezzi – è leader nel mercato del Parmigiano Reggiano, di cui controlla, attraverso il Consorzio Granterre, l’intera filiera produttiva coinvolgendo 700 produttori di latte altamente qualificati, operativi principalmente nel territorio modenese».
«Grandi Salumifici Italiani e Parmareggio – conclude l’Ad Giuliano Carletti – possono contare su leve strategiche di sviluppo sinergiche: entrambe sono caratterizzate da grande capacità innovativa e attenzione ai nuovi trend di consumo, hanno marchi conosciuti e leader nei rispettivi segmenti, una presenza multicanale e “multipaese” ed entrambe sono partner di riferimento per la Distribuzione italiana e all’estero. Unendo queste forze Bonterre non solo raggiunge una dimensione economica e produttiva che poche imprese italiane alimentari possono vantare, ma potrà mettere a frutto i rispettivi fattori critici di successo per crescere sui mercati esteri, nei quali diventerà uno dei maggiori rappresentanti del food made in Italy». —
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