Gigetto, arrivano i nuovi treni Più efficienti con le telecamere
La Regione conferma a utenti e politici l’introduzione dei Pop dalla primavera Andranno a sostituire gli Alfa2 che tanti problemi hanno dato ai pendolari
«I nuovi Pop arriveranno in Primavera». È questa la notizia più importante emersa dall’incontro sulla linea ferroviaria Modena-Sassuolo avvenuto in Regione tra l’assessore Raffaele Donini, Tper, Fer, gli assessore dei Comuni e tre rappresentanti degli utenti.
Ma cos’è il Pop? Si tratta del nuovo modello di treni acquistati dalle Ferrovie Italiane per le linee regionali: elettrico, mono piano, a 3 o 4 casse, dotato di 4 motori di trazione il nuovo Pop, fa parte della famiglia Coradia Stream. Viaggerà a una velocità massima di 160 chilometri orari (ovviamente non sulla Modena-Sassuolo), avrà un’accelerazione superiore del 20% rispetto alla generazione precedente e trasporterà oltre 300 posti a sedere nella versione 4 casse e oltre 200 nella versione a 3 casse. Il treno offre un servizio di informazione e intrattenimento audio video con numerosi display Lcd e una rete Wi-Fi. Sono stati inseriti monitor più grandi per fornire informazioni ai passeggeri sugli aggiornamenti del traffico in tempo reale, sulle condizioni meteorologiche e sulle attrazioni turistiche locali.
La sicurezza dei passeggeri è garantita da un sistema di telecamere digitali di videosorveglianza. Ebbene questi treni moderni e studiati appositamente per le linee come la Modena-Sassuolo saranno messi in circolazione a primavera, stando a quanto riferito dalla Regione. E sarebbe un grande passo in avanti visto che al momento, a parte l’efficiente Etr, gli Alfa2 causano ritardi a catena. I Pop sostituiranno proprio gli Alfa 2.
L’incontro è stata anche l’occasione per parlare dei tanti problemi che affliggono la linea. A riportare alcuni dati è la pagina Facebook gestita dagli utenti: “I dati mostrati da Tper e Fer hanno confermato che nel mese di novembre la quantità di ritardi e soppressioni è stata superiore alla media, le cause sono per circa il 50% imputabili all’infrastruttura gestita da Fer (in particolare ai passaggi a livello e ai deviatoi) e per l’altro 50% al gestore del servizio Tper che continua ad affermare che solo l’8% dei guasti riguardano il materiale rotabile”.
Un altro spunto uscito dalla riunione è stato il problema dei passaggi a livello: «È stato chiesto sia di valutare la possibilità di installare fotored o telecamere in prossimità dei passaggi a livello maggiormente soggetti a incidenti sia di verificare la possibilità di fare intervenire gli agenti della polizia municipale in caso di guasti agli attraversamenti».
Nel 2020 entrerà in funzione il sistema di sicurezza Scmt (Sistema controllo marcia treno) e questo comporterà ulteriori rallentamenti nei tempi di percorrenza. Fer valuterà ulteriormente possibili interventi sull’infrastruttura o sull’orario che possano portare a miglioramenti. —
GIB
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