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IL RETROSCENA 

Quella firma in extremis per sbloccare la Bretella Scintille Dell’Orco-Delrio

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«Un colpo di mano, anzi di cemento». Il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Michele Dell’Orco e il senatore del MoVimento 5 Stelle Gabriele Lanzi hanno descritto così l’ultimo atto di Graziano Delrio su un tema annoso: la Bretella Campogalliano-Sassuolo.

I pentastellati rimproverano all’ex ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti di aver tentato di chiudere in modo «fortemente scorretto politicamente la partita». Le lancette del tempo corrono indietro fino al 24 maggio 2018, data in cui è stato firmato il decreto interministeriale di approvazione, sottoscritto esattamente un mese prima. Dell’Orco e Lanzi hanno ricordato che si era «in piene consultazioni del Governo Conte, dopo il primo incarico da parte del Presidente della Repubblica Mattarella il giorno precedente e una settimana prima che venisse nominato il nuovo ministro Toninelli».

Il senatore formiginese ha sollecitato un controllo degli atti e si unisce al sottosegretario nella richiesta «ai tecnici e ai giuristi di calcolare le previste penali in caso di recesso o se sia possibile ridiscuterle».

Delrio non ha tardato a rispondere. «Basta rinvii. Far partire subito Campogalliano-Sassuolo e tangenziale Rubiera», è la richiesta dell’ex ministro, che s’è difeso dalle accuse sollevate dagli esponenti M5S.

«Il sottosegretario Dell’Orco dopo sei mesi di permanenza al Ministero s’è finalmente reso conto che esistono gli atti per l’avvio della Campogalliano-Sassuolo - ha asserito Delrio - Devo rivelare al sottosegretario che atti di questo tipo richiedono mesi di lavoro e la “complicità” della Corte dei Conti oltre che di Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica, ndr), Ministero dell’Economia e altri soggetti pubblici».

«Il concessionario ha inviato il progetto esecutivo della tratta principale - ha assicurato il sottosegretario - e sarà valutato attentamente l’inserimento nel progetto di tutte le prescrizioni Cipe e delle mitigazioni ambientali e compensazioni previste dalla Via (valutazione d’impatto ambientale, ndr). Il nostro obiettivo propositivo è comunque quello di aumentare le tutele ambientali con progetti aggiuntivi di forestazione, maggiori barriere anti-rumore e mitigazione ambientale visto che siamo in una delle zone più inquinate non solo di tutta l’Emilia Romagna, ma dell’intera Europa». —

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