Sarà un gennaio caldo per i tre candidati sindaco
Muzzarelli prepara altri annunci, Prampolini aspetta (ma non troppo) gli alleati del Centrodestra. Cinque stelle a fari spenti con l’avvocato Rebecchi
Uno di loro deve semplicemente… ricominciare, tanto da aver iniziato l’anno cantando la celebre hit in piazza Roma insieme a un carichissimo Adriano Pappalardo. Gli altri due, invece, stanno per buttarsi a capofitto in una nuova avventura, anche se per farlo manca ancora qualche tassello: per trovarlo e completare il mosaico gennaio sarà un mese fondamentale. Al centro ci sono i tre - almeno per ora, dal momento che sul fronte civico si è mosso molto poco - candidati a sindaco alle amministrative che tra la fine di maggio e metà giugno (considerando il ballottaggio praticamente scontato) decideranno il successore di Gian Carlo Muzzarelli. Successore che, appunto, potrebbe essere lo stesso Muzzarelli, candidato Pd più eventuali alleati: se dal punto di vista politico i dem sono ancora alla ricerca dei compagni di coalizione, il “duca” Gian Carlo è pienamente in pista da settimane, come suggerisce il “Ricominciamo” cantato a squarciagola nella notte di San Silvestro insieme all’indiavolato Pappalardo. Così, dopo aver annunciato le prime novità per il 2019 nell’incontro di fine anno con la stampa - dal maxi evento di metà maggio tra Motor show, notte bianca e Giro d’Italia al referendum sulla gestione del Novi park - il primo cittadino si prepara al prossimo annuncio, che riguarderà le Fonderie Riunite e che arriverà alla vigilia del 59esimo anniversario dell’Eccidio avvenuto il 9 gennaio 1950.
Tornando alla politica, proprio in questi giorni riprenderà il dialogo con gli attuali alleati di Mdp (che in Consiglio hanno appena dato vita al gruppo “Sinistra unita Modena”): se da una parte i recenti segnali dei “bersaniani” vanno in direzione opposta, e nel Pd stesso più di un dirigente farebbe volentieri a meno di un’alleanza con l’ex capogruppo Trande, resta il fatto che entrambi i partiti hanno interesse ad arrivare ad un accordo. La cosa vale soprattutto per i democratici, che non possono presentarsi alle amministrative senza un alleato a sinistra. Spostandosi in casa centrodestra, al momento resta l’anomalia di un candidato sindaco - il commercialista Stefano Prampolini, scelto dalla Lega - in campo da due mesi, ma ancora in attesa del via libera ufficiale degli alleati di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Via libera che, nonostante i mal di pancia degli alleati, arriverà nelle prossime due settimane: in caso contrario, la Lega presenterà ugualmente Prampolini a febbraio, mentre i partiti di Berlusconi e Meloni dovranno trovare un candidato per una difficile corsa a due. Anche in questo caso, come per Pd e Mdp, la tentazione è quella di separarsi - Forza Italia e Fdi non hanno digerito il poco confronto che ha portato alla scelta del candidato, mentre il Carroccio sta seriamente valutando la possibilità di “mollare” due alleati elettoralmente deboli per aumentare le possibilità di farsi votare dai Cinque stelle al secondo turno - ma alla fine si cercherà (e probabilmente si troverà) un accordo per presentarsi in coalizione. E i Cinque stelle? Per ora i pentastellati stanno procedendo a fari spenti, ma la loro strada sembra la più semplice: nessun alleato con cui litigare per poi riabbracciarsi in vista del voto, e un solo nome, ma di spessore, per la candidatura a sindaco. Quella di Pier Giorgio Rebecchi, avvocato civilista che ha già ottenuto l’ok del gruppo consiliare: a inizio marzo la sua proposta politica sarà condivisa con il Movimento attraverso la piattaforma Rousseau per il via libera che pare scontato. —
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