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Modena

viaggio nei circoli, roccaforti del centrosinistra 

Bellelli incassa la fiducia «Ma ora abbia coraggio È lui la guida della città»

Valeria Cammarota
Bellelli incassa la fiducia «Ma ora abbia coraggio È lui la guida della città»

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Ci sono i rappresentanti che siedono nell’assemblea cittadina, ma nel mondo del centrosinistra c’è una nutrita base di affezionati, che magari non spostano equilibri, non sono un bacino di voti - o presunti tali - ma reggono le sorti di una parte di welfare sociale. Un mondo magari poco ascoltato nelle riunioni di partito, ma che ha un certo peso nelle dinamiche comunali. E allora conviene andare a sentire l’umore della fluida base. “Il circolo Guerzoni sostiene ancora il sindaco Alberto Bellelli”. Gli abituali frequentatori di via Genova tengono molto a che il concetto sia chiaro: “la stima nei suoi confronti è intatta”, spiegano i più.

La fiducia quindi non vacilla anche se non manca chi è molto critico rispetto alle responsabilità della Giunta che, a parere di alcuni si dovrebbe dimettere in blocco e subito. “Bellelli è il numero uno! Qui è ben voluto”, il commento che a gran voce vuole rimanga impresso anche su carta di un gruppo di anziani seduto al tavolo per il caffè. A eccezione dei picchi, negativi o positivi, la sensazione è quella di un atteggiamento cauto, benevolo eppure realista. «Il sindaco ha dato fiducia a tanta gente - spiega uno dei presenti - Ognuna delle quali ha fatto il proprio lavoro in autonomia e, per questo, è responsabile delle proprie azioni personalmente. Certo è che tutte le decisioni, prima o poi, devono tornare al primo cittadino, cui spetta garantirne la trasparenza».

Nel locale adibito a bar il gruppo di anziani esprime la speranza che Bellelli riesca a passare indenne questo periodo. «Ci contiamo - spiegano - Se alla fine risulterà che abbia delle colpe anche lui ne pagherà le conseguenze, ma in caso contrario ne deve uscire a testa alta».

È proprio quest'ultimo aspetto che viene rimarcato sia al circolo Guerzoni che al Graziosi di via Sigonio. «Il sindaco è una persona cordiale e attiva - si dice - Fa piacere avere un giovane a rappresentarci. Ma questo è il momento in cui ci si aspetta che si imponga e tiri fuori gli attributi. Anche la sua postura deve cambiare: tiri su le spalle e alzi la testa, non si chiuda su se stesso come capita di vedere in alcune cerimonie pubbliche. Alberto è una persona onesta ma adesso, in più, deve farsi valere. Lo si vorrebbe al secondo mandato, come hanno fatto tutti quelli che lo hanno preceduto».

Di Simone Morelli nessuno vuole parlare, se non per sottolineare che “ci voleva maggiore collaborazione prima, come ci vorrebbe ora”. —

Valeria Cammarota

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