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LE STRATEGIE 

Complanarina e bretella ritenute fondamentali

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Sono cinque, dunque, le strategie specifiche individuate dal documento preliminare del Pums: oltre all’incentivo della ciclabilità e della pedonalità, il miglioramento dell’attrattività del trasporto pubblico e il ripensamento della sosta, ci sono anche gli interventi sulla rete viaria e la diffusione della cultura della sostenibilità.

Per quanto riguarda la rete viaria, le azioni prevedono «nuove opere infrastrutturali per efficientare la rete, soprattutto extraurbana (tangenziale e radiali), al fine di garantire la necessaria accessibilità alla città, superare le cesure geografiche o infrastrutturali e supportare le relazioni di ampio raggio evitando fenomeni di attraversamento improprio dell’area urbana».

Tra le infrastrutture da realizzare nei prossimi 5 anni, ci sono la bretella Campogalliano-Sassuolo - l’assessore Alessandra Filippi, ex presidente di Legambiente, ne sarà proprio convinto? - e la Complanarina, ovvero il prolungamento della complanare da Cantone di Mugnano al casello di Modena sud. Ma parlare di infrastrutture vuol dire anche parlare di sicurezza: per questo, il documento prevede iniziative come la presenza dei tutor in tangenziale, per far rispettare il limite dei 70 km all’ora, e l’estensione delle “zone 30”. Infine per la cultura della sostenibilità, tra le azioni previste ci sono quelle di “mobility management” per gli spostamenti casa-lavoro, la promozione della mobilità sostenibile nelle scuole, il miglioramento della consapevolezza dei cittadini, in modo che gli spostamenti “dolci” siano riconosciuti come più convenienti rispetto all’auto, e gli incentivi per rinnovare il parco veicolare. —

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