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La famiglia Ferrari riunita per i 50 anni di Schumacher

Stefania Piscitello
La famiglia Ferrari riunita per i 50 anni di Schumacher

In occasione del compleanno del tedesco aperta una mostra sui suoi successi Grande messaggio di affetto di ex colleghi, amici e tifosi: «Continua a lottare»

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Tanti auguri Michael Schumacher: il 7 volte campione del mondo di Formula 1 ieri ha compiuto cinquant’anni. Un traguardo importante, a dimostrazione che campioni lo si è per sempre, nonostante le gravi condizioni di salute in cui versa. Era il 29 dicembre 2013 quando la vita di Schumacher è cambiata per sempre: l’incidente che gli ha causato danni cerebrali e che, ironia della sorte, non è avvenuto su una pista di Formula Uno, ma sugli sci. Sono passati cinque anni, e ancora non si hanno notizie precise sulle sue condizioni; se Jean Todt qualche settimana fa ha raccontato di aver visto insieme a lui il Gp del Brasile, quel che è certo è che il super campione continua ad essere nel cuore dei tifosi.

LA MOSTRA

Un’icona, simbolo del Cavallino Rampante, che ha portato alla crescita della Ferrari non solo in pista, ma anche come consulente dello sviluppo delle vetture. Ed è così che lo si vuole celebrare a Maranello: con una mostra dedicata ai suoi 50 anni, inaugurata proprio ieri in occasione del suo compleanno. Da ogni parte del mondo, tantissimi sono stati gli appassionati che già il primo giorno hanno affollato il Museo Ferrari. Fin dall’apertura, in fila, famiglie con genitori orgogliosi di poter trasmettere una passione così grande ai propri figli, ma anche tanti ragazzi, che con Michael sono cresciuti, guardando le competizioni la domenica pomeriggio; Schumacher e la sua tuta rossa sono parte della vita di moltissime persone, dai più appassionati a chi, semplicemente, ha nella sua memoria Michael che sfreccia in tv, il rombo delle auto e, soprattutto, Michael che solleva i trofei, una, due, tantissime volte. Sì, perché Schumacher è il ferrarista più vittorioso di sempre, con 7 titoli mondiali, di cui cinque consecutivi dal 2000 al 2004 in Ferrari, 91 vittorie, 155 podi: la mostra “Michael 50” permettere di ripercorrere le tappe principali di una carriera così brillante.

«Questa esposizione – ha spiegato Stefano Lai - celebra il compleanno importante di un amico; abbiamo pensato di fare una bella festa raccontando la sua avventura in Ferrari attraverso ciò che lui ama di più, ossia le macchine: le monoposto e quelle da strada».

L’architetto Benedetto Camerana, presente all’inaugurazione, ha mostrato la sua soddisfazione: «Credo che gli appassionati, vedendo le auto tutte vicine, possano ricordare le grandissime vittorie che sono scolpite nella storia e potranno fare dei paragoni tecnici e vedere l’evoluzione progressiva di anno in anno della Scuderia».

IL TRIBUTO

Davanti al Museo, rappresentanti dalle Scuderie Ferrari di tutta Europa si sono riuniti intorno ad un’enorme bandiera del Cavallino, per ricordare il loro Schumi, fargli gli auguri e portargli tutta la loro vicinanza; ed è come assistere alla riunione di una grande famiglia che si ritrova di tanto in tanto ma, quando lo fa, è sempre festa. E c’è chi canalizza l’attenzione su di sé, come Andrea Pomella da Trento, che mostra con orgoglio un casco arancione di Schumi, risalente al 2006: «È il mio cimelio più personale, come ne sono venuto in possesso è una lunga storia. Quel che è certo è che adesso ce l’ho tra le mani e me lo tengo». È il lato umano di Schumi quello più ricordato dai tifosi: anche il loro affetto e il loro entusiasmo possono aiutare il campione nella gara più importante di sempre, quella con la vita. Il messaggio più importante, simbolo di questa giornata a Maranello, è che Michael continua a lottare e a correre nel cuore di tutti. —



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