Mega discarica di Finale, pronti per il via libera
Dopo il pilatesco documento del Governo, convocata la conferenza dei Servizi per dare l’ok al progetto di Hera e Sorgea
finale. Il 17 gennaio la Conferenza dei Servizi convocata a Modena darà il via libera alla riapertura della discarica di Finale, dove si concentreranno rifiuti speciali provenienti quantomeno da tutta la Regione. La convocazione l’ha formalizzata Barbara Villani, di Arpae Modena, invitando tutti gli enti interessati, tra cui la Regione, la Provincia, l’Ausl, i Comuni di Finale e Bondeno, le province di Modena e Ferrara, il Consorzio di Burana, la Soprintendenza. L’atto porta la data del 21 dicembre, ma stranamente nessuno ha ritenuto fino a ieri di renderlo noto (alla faccia della mobilitazione dei cittadini...).
L’appuntamento per la riunione “conclusiva” è per le 10 in via Giardini 472 (Direzionale 70) nella sede Arpae, per la “presa d’atto del parere della presidenza del Consiglio e la definizione della posizione prevalente della Conferenza sulla base delle posizioni già espresse nel rapporto ambientale conclusivo del 23 gennaio 2018”.
In altre parole: si canterà vittoria per la decisione pilatesca del Governo, favorita dalla inconsistenza degli atti presentati dal Comune di Finale che al governo si era rivolto, e comunque incentrata sul fatto che la competenza a decidere non spetta a Roma, ma alla Regione. E, poiché si erano già tutti espressi favorevolmente (tranne il Comune di Finale e, con una contorsione-retromarcia, da ultimo anche quello di Bondeno) è chiaro che, per la felicità del proponente Feronia (ma soprattutto di Hera), la discarica è in arrivo.
Per abbellirlo, il progetto viene definito di “Ottimizzazione dell’area tecnologica della discarica esistente, con ampliamento della volumetria”. In italiano, trattasi della possibilità di conferire a Finale un milione e 300omila tonnellate (ultima versione) di rifiuti speciali non pericolosi, e dare sfogo al sistema rifiuti organizzato da Hera, socio di maggioranza di Feronia (la quota di minoranza è di Sorgea). Il tutto mentre giunge a conclusione l’inchiesta della Procura di Modena, che vede indagati i promotori della discarica stessa. Le indagini sono finite, ora toccherà al pm titolare studiare gli accertamenti dei carabinieri e formulare ipotesi di reato. Ma i promotori del progetto cercheranno di arrivare prima, per mettere di fronte al fatto compiuto la stessa magistratura. Nel frattempo, c’è ancora chi spera in qualche asso nella manica dei cittadini finalesi. Così divisi tra loro ma, a leggere gli ultimi atti politici, così contrari insieme alla nuova discarica. Si vedrà, anche da quanti parteciperanno alla protesta convocata per il 17 davanti ad Arpae. —
A.Setti
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