Gazzetta di Modena

Modena

DOCUMENTO PRELIMINARE FIRMATO DALL’ASSESSORE FILIPPI 

Piano mobilità: le novità allo studio per i bus e gli accessi al centro

Luca Gardinale ;
Piano mobilità: le novità allo studio per i bus e gli accessi al centro

E in tangenziale si pensa di introdurre il tutor per far rispettare il limite dei 70 orari in tutto l’anello

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Qualche azione metterà paura agli automobilisti, ad esempio i tutor in tangenziale per far rispettare il limite dei 70 all’ora. Del resto, i cittadini non sono gli unici che nei prossimi anni si troveranno davanti a una “minaccia”: ad esempio, Seta si troverà davanti a una «completa revisione della rete del trasporto pubblico», mentre «la contestuale fase di gara per il rinnovo del contratto rappresenta un elemento di ulteriore impulso verso un modello più innovativo».

Ce n’è anche per Modena Parcheggi, dal momento che il Comune ha in agenda anche un «ripensamento della sosta in ambito urbano». Ma più che minacce, quelle pensate dall’assessore all’Ambiente Alessandra Filippi - nel suo atto più importante dal rimpasto che l’ha portata nella squadra di Muzzarelli - sono azioni che perseguono cinque grandi obiettivi, ovvero incentivare la ciclabilità e la pedonalità in città, migliorare l’attrattività del trasporto pubblico, intervenire sulla rete viaria, ripensare la sosta in ambito urbano e diffondere la cultura della sostenibilità.

Sono questi i cinque assi portanti del nuovo Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile, il cui documento preliminare è stato approvato dalla giunta nell’ultima seduta dell’anno, il 28 dicembre scorso, tracciando così i confini del nuovo sistema della mobilità modenese. Una delibera molto corposa, visto il documento di 123 pagine che, dopo aver preso atto dell’inquadramento nazionale che nel 2017 ha fissato le linee guida dei Pums e in seguito ai due incontri con gli stakeholder e alla pubblicazione dell’indagine che ha coinvolto oltre mille modenesi, definisce le strategie specifiche del nuovo Piano della mobilità e una serie di azioni per raggiungere gli obiettivi. In generale, il documento approvato dalla giunta a fine 2018 fa notare che «la strategia del Pums mira prima di tutto a privilegiare la mobilità ciclistica e pedonale all’interno della città compatta, portando la componente veicolare privata all’esterno e limitandone fortemente l’impatto sugli spazi interni della città, in particolare per quanto riguarda il traffico automobilistico di attraversamento (da trasferire all’anello esterno) e quello a corto e cortissimo raggio, da trasferire in misura preponderante alla mobilità dolce».

Cinque, dunque, le strategie specifiche che guideranno le azioni del Pums: partendo dalla prima, ovvero incentivare la ciclabilità e la pedonalità, le azioni proposte vanno da un maggiore sviluppo delle infrastrutture, con nuovi collegamenti con le frazioni, parcheggi in interscambio auto-bici, potenziamento dei servizi alla ciclabilità come il bike sharing, le applicazioni smart per i ciclisti, le velostazioni, ma anche il miglioramento delle condizioni di sicurezza per la mobilità dolce, risolvendo alcuni punti critici in città ed estendendo le “zone 30”. Interessanti le azioni per raggiungere il secondo obiettivo, ovvero il miglioramento dell’attrattività del trasporto pubblico locale: il piano prevede la «revisione completa delle linee del trasporto pubblico, in modo da servire la città con tre linee primarie, caratterizzate da alta frequenza e alta capacità, e linee secondarie, per una distribuzione territoriale calibrata sulla densità urbanistica e sulla collocazione dei poli attrattori». Una vera e propria riforma del tpl, insomma, che secondo il documento sarà favorita anche «dalla contestuale gara per il rinnovo del contratto di gestione del trasporto pubblico di bacino, che Modena affronterà nel 2019, e dunque in parallelo alla definizione e approvazione del Pums».

Ma la rivoluzione firmata da Alessandra Filippi riguarderà anche il ripensamento della sosta in ambito urbano: tra le azioni previste, preannunciate anche dal sindaco Muzzarelli nell’incontro con la stampa di fine anno, c’è «l’aggiornamento della disciplina di circolazione in Ztl e del sistema di erogazione dei permessi per la sosta nella aree centrali». —



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