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inchiesta appalti in comune 

Restauro e affreschi al Torrione Ecco i documenti dei vincitori

Arbizzi-Dondi
Restauro e affreschi al Torrione Ecco i documenti dei vincitori

I carabinieri sequestrano 94 faldoni e 458 fogli su Bottoli e Coop Archeologia La commissione di gara promuove con voti eccellenti entrambi i progetti 

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È imponente la mole di documentazione acquisita dai carabinieri della Compagnia di Carpi, guidati dal capitano Alessandro Iacovelli, nel terzo accesso agli uffici comunali. E non potrebbe essere altrimenti visto che il focus degli investigatori si è spostato sul Torrione degli Spagnoli, il cui restauro vale oltre due milioni di euro che ne fanno l’opera più ambiziosa e costosa del post terremoto. In totale, come si legge nel documento consegnato dai carabinieri a Susi Tinti (dirigente della Centrale Unica di Committenza), sono 94 i documenti prelevati per un totale di 458 fogli. Si tratta dell’intero iter di affidamento dei lavori monumentali, suddivisi in due appalti: il primo è quello vinto da Cooperativa Archeologia di Firenze aggiudicato con la determina, firmata dall’architetto Diego Tartari e datata 25 luglio 2018; il secondo riguarda il restauro e risanamento conservativo con miglioramento sismico vinto dalla Bottoli Costruzioni di Mantova, assegnato con determina, sempre di Tartari, del 25 settembre 2018. Alla copiosa documentazione vanno poi aggiunte la dichiarazione di conformità della Bottoli, la sua offerta tecnica ed economica e le buste depositate al protocollo comunale per partecipare alla procedura negoziata, che l’ha poi vista vincitrice.

Leggendo i verbali di entrambe le gare emerge come la commissione giudicatrice avesse considerato di elevato livello i progetti presentati sia da Coop Archeologia sia da Bottoli, premiati con punteggi elevati. Per quanto riguarda l’impresa mantovana basterebbe dire che il divario dell’offerta tecnica rispetto ai concorrenti è stato amplissimo: 80 punti su cento contro i 69,98 della carpigiana Cmb e i 57,91 della parmense Sgc. E su numerose voci la disparità è stata evidente, certificata dai voti dei commissari Tartari, Maurizio Benetti e Mirco Massari. Lo fanno sul tema “organizzazione del cantiere” dove il progetto di Cmb di arrivare in piazza Martiri con mezzi elettrici e di utilizzo di una gru speciale viene considerata “poco praticabile e la mitigazione poco efficace” a fronte di una soluzione “molto buona” della Bottoli che propone di ridurre il perimetro di cantiere e punta ad un portale on line per il caricamento di informazioni sull’avanzamento dei lavori. Particolarmente apprezzata la compensazione ambientale per ridurre le emissioni di Co2. Stessa valutazione complessiva riguarda il personale con il documento che parla di organizzazione “molto buona” per i vincitori e “discreta” o “sufficiente” per gli altri concorrenti. Analoga modalità di valutazione che si riscontra anche su un’altra importante voce relativa alle “migliorie sulle superfici vetrate e infissi in ferro” con Bottoli che merita quasi il doppio di punteggio rispetto agli altri. —

Arbizzi-Dondi

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