Carpi, 21enne dimesso dal Pronto soccorso muore poche ore dopo
A rinvenire il cadavere di Davide Bellimbusto sono stati direttamente i familiari. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 ma anche i Carabinieri che stanno conducendo accertamenti in merito all'accaduto.
CARPI. Dimesso dal Pronto Soccorso dell'Ospedale 'Ramazzini' di Carpi - dove si era recato in seguito a un malore intorno alle 4 del 4 gennaio - un giovane di 21 anni stato trovato privo di vita, nella mattinata del 5 gennaio all'interno della sua abitazione che si trova sempre a Carpi.
A rinvenire il cadavere sono stati direttamente i familiari. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 ma anche i Carabinieri che stanno conducendo accertamenti in merito all'accaduto.
Sulla vicenda in serata l'Ausl ha diramato un comunicato stampa in cui ricostruisce le fasi dell'accaduto
"L’ambulanza del 118 è giunta al domicilio poco dopo le 10 del 5 gennaio, trovando il ragazzo già in arresto cardiocircolatorio. Immediatamente sono iniziate le manovre rianimatorie avanzate, continuate anche all’arrivo del medico dell’elisoccorso che era stato preventivamente attivato. Le manovre sono proseguite per più di un’ora, finché gli operatori hanno dovuto constatare il decesso, avvenuto intorno alle 11.30".
Poi l'ausl ricostruisce le fasi del precedente passaggio del giovane al pronto soccorso. "Il giovane alle ore 4.29 di ieri (4 gennaio) aveva effettuato un accesso al Pronto soccorso di Carpi per dolore toracico aspecifico. Visitato e sottoposto ad accertamenti clinici e strumentali in assenza di riscontri patologici, il paziente è stato dimesso alle ore 7.18 con invio al curante. Profondamente colpito per l’accaduto, il personale dell’Azienda USL di Modena si unisce al dolore dei familiari e degli amici del giovane".
Il sindaco di Carpi, Alberto Bellelli ha commentato l'accaduto sulla sua pagina Facebook: " una tragedia immane - le sue parole -, penso che ora sia il momento del rispetto per il dolore indescrivibile che sta provando quella famiglia a cui come comunità ci stringiamo, in attesa che vengano svolti i dovuti rilievi e fatte le verifiche del caso nella pretesa che di tutti i cittadini, in primis del sottoscritto, di sapere realmente cosa accaduto"
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