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Casa Serena, sindaco stizzito «La Severi non è informata»

Alfonso Scibona
Casa Serena, sindaco stizzito «La Severi non è informata»

«La struttura per anziani non figura nel bilancio perché è un progetto a costo zero per il Comune Ma i lavori ci saranno»

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«Prima di sparare a zero contro l’amministrazione di Sassuolo la consigliera Claudia Severi avrebbe fatto meglio a documentarsi. Nel Dup, “documento unico di programmazione”, infatti, di Casa Serena si parla, eccome». Stizzito, il sindaco Claudio Pistoni affronta il tema del futuro della casa di riposo. «Casa Serena – continua – rimane una priorità. Qualche piccolo problema che ha rallentato gli iter c’è stato. Tra questi anche l’ipotesi, poi tramontata, di costruirne una nuova vicino all’ospedale, area che il nosocomio ha invece destinato alla costruzione di un polo per la procreazione assistita. Nel bilancio di programmazione 2019-21 Casa Serena non figura per il solo fatto che, trattandosi di un progetto di finanza, per le casse del Comune è a costo zero». Pistoni elenca anche gli altri tre grandi progetti che dovranno concretizzarsi (ma non concludersi) nel 2019. «C’è l’abbattimento dell’ex Goya, che avverrà in primavera; c’è il rifacimento di piazza Martiri Partigiani, già finanziato grazie a Fondazione, fondi del “Ducato estense” e fondi comunali con la vendita degli appartamenti di via Pretorio; c’è anche l’intervento ai giardini ducali». Tornando alla casa di riposo Pistoni aggiunge qualche dettaglio. «Casa Serena è in una zona ideale e quindi vogliamo che rimanga a Salvarola. Ci sarà un intervento massiccio sulla struttura, togliendo anche i piani alti e riorganizzando il tutto per ottenere una struttura in grado di continuare la sua attività per tanto tempo. Trattandosi di un progetto di finanza, come ho detto, ci vorranno alcune condizioni ma la fase iniziale non è lontana. Ai primi di febbraio dovrebbe essere pronto il bando». Per ultimo un accenno ai soldi che non ci sono più in bilancio. «Ancora oggi l’emergenza economico finanziaria in Sgp non è terminata perché ogni anno il Comune deve versare nelle casse di Sgp 3,5 milioni per poter ottemperare agli obblighi concordatari. In una situazione simile il Comune non era e non è tutt’ora in grado di sobbarcarsi il costo di un Project Financing che avrebbe comportato l’esborso di 300mila euro l’anno per 15 anni; un totale di 4,5 milioni». —

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