Gazzetta di Modena

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Dal Governo 170 milioni di euro per gli ospedali modenesi e le ex-Fonderie

Luca Gardinale
Le ex Fonderie di Modena
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Le ex Fonderie di Modena

Serviranno per le strutture di Baggiovara, Carpi, Mirandola, Vignola e Policlinico. In via Menotti potranno partire i lavori per il recupero dello storico edificio

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MODENA. Al centro c’è la sanità pubblica e in particolare le strutture ospedaliere modenesi, ma gli stanziamenti vanno anche oltre quello che è strettamente sanitario, contribuendo al finanziamento di un progetto molto caro al sindaco Muzzarelli, che nei prossimi giorni annuncerà le novità in arrivo: quello per il recupero delle ex Fonderie riunite di viale Ciro Menotti.

C’è anche la storica fabbrica protagonista dell’eccidio del 9 gennaio 1950, infatti, al centro del decreto governativo che nei giorni scorsi ha stanziato importanti risorse per “iniziative di elevata utilità sociale nel campo dell’edilizia sanitaria”: per quanto riguarda la nostra provincia, dunque, da Roma arriveranno oltre 170 milioni di euro da utilizzare per nove strutture sanitarie modenesi. «I fondi - commentano Stefania Ascari e Vittorio Ferraresi, deputati modenesi del Movimento 5 Stelle - rientrano nell’ambito dei piani triennali d’investimento dell’Inail e mostrano l’attenzione del governo al tema della salute. Al momento, il decreto presidenziale è al vaglio degli organi di controllo: l’Inail, dunque, verificherà e realizzerà gli interventi che abbiano progetti esecutivi affinché possano partire i cantieri».

Una serie di importanti risorse per le strutture del nostro territorio, insomma: «E’ particolarmente rilevante - riprendono i parlamentari M5S - che gli interventi più onerosi dal punto di vista economico siano destinati all’ospedale di Mirandola, il quale potrà ricevere oltre 40 milioni di euro». Ma come saranno distribuiti dunque i 170 milioni che arriveranno a Modena? Partendo proprio da Mirandola, poco più di 20 milioni sono destinati al completamento e al ripristino con miglioramento sismico del corpo 2 dell’ospedale, e altrettanti sono in preventivo per il corpo 8, con interventi di miglioramento sismico, adeguamento antincendio e riorganizzazione funzionale. Per quanto riguarda Modena città, l’Ausl potrà ricevere 23 milioni per i lavori di bonifica necessari per la riqualificazione delle ex Fonderie, mentre per l’ospedale di Baggiovara è stata disposta una cifra di 29 milioni per realizzare un nuovo corpo di fabbrica. Per il Policlinico e il Sant’Agostino, invece, sono stati disposti due interventi per creare nuovi fabbricati in sostituzione di quelli esistenti, con importi pari a 17 milioni e 535mila euro (ospedale di via del Pozzo) e 11 milioni e 700mila euro (Sant’Agostino).

Gli ultimi stanziamenti riguardano l’ospedale Ramazzini di Carpi, per il quale sono previsti interventi pari a 23 milioni e 700mila euro (ai quali si sommano ulteriori 14 milioni e 250mila euro per il miglioramento sismico e dell’impianto antincendio, l’ammodernamento e la riqualificazione funzionale) e quello di Vignola, dove è in programma un intervento di 11 milioni di euro per riqualificare il corpo B dell’ospedale.

«Il ministero della Salute ha così disposto in sinergia con il ministero del Lavoro 170 milioni e 705mila euro per nove ospedali modenesi - concludono i pentastellati Ascari e Ferraresi - oltre ad altri interventi in programma in Emilia Romagna e in altre regioni italiane, denotando una forte attenzione al territorio». —

Luca Gardinale
 

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