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Freddo, trovato riparo a 133 senza dimora Ampliata l’accoglienza

Freddo, trovato riparo a 133 senza dimora Ampliata l’accoglienza

Sono circa 230 gli accessi agli sportelli dei servizi sociali  Unità di strada e 185 volontari in azione ogni notte d’inverno

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Tutto esaurito per freddo. La possibilità annunciata a metà dicembre dall'assessore comunale al welfare Giuliana Urbelli, si è concretizzata subito prima di Natale quando, non appena si sono fate sentire in modo costante le temperature rigide, i posti previsti dal Comune di Modena per l’accoglienza invernale di senza fissa dimora sono stati ampliati e si è aperta la possibilità di un riparo notturno per altre persone.

Ad oggi sono complessivamente 133 le persone senza fissa dimora accolti attraverso le varie modalità di gestione predisposte a seconda dell’utenza. Quasi un quinto del totale sono cittadini italiani, i restanti sono stranieri; solo 6 le donne. Venti i nuovi posti attivati dal 22 dicembre nell’accoglienza transitoria (che quindi oggi conta complessivamente 55 posti); un’altra forma di accoglienza meno transitoria è rivolta a persone radicate sul territorio e una terza si rivolge a persone con problemi di dipendenza da alcol o droghe (è predisposta insieme all’Ausl di Modena e gli accessi sono concordati con il Sert).

Solitamente si accede all’accoglienza tramite i servizi sociali: gli Sportelli sociali dei quattro Poli e del Centro stranieri. Dall’attivazione del Piano di accoglienza invernale sono stati complessivamente 230 gli accessi agli sportelli.

Gli inserimenti nelle strutture avvengono dopo attente valutazioni sulla residenza, sulle possibili risorse personali, amicali e relazionali che possono essere la base per microprogetti alternativi alla collocazione; solo 4 gli ingressi fatti in urgenza, di notte su segnalazione delle Unità di strada che ha ampliato il numero dei luoghi di monitoraggio.

Oltre all’Unità di strada professionale, che coordina l’attività di monitoraggio, sono 185 i volontari appartenenti a 8 associazioni che durante tutto il periodo invernale si alternano ogni sera nelle uscite per monitorare le presenze, contattare i senza fissa dimora, portare loro generi di conforto e ascolto. Sono i volontari di Agesci, Avs, Croce Blu, Croce Rossa, Fratres Mutinae, Gruppo comunale Protezione civile, Porta Aperta, Vivere sicuri.

Dal monitoraggio svolto ogni sera le persone rintracciate in strada in queste notti, come prima di Natale, risultano poche: merito forse pure del potenziamento del Piano di accoglienza invernale che, anche grazie ai fondi europei Pon espressamente dedicati, ha consentito di predisporre collocazioni più appropriate rispetto a luoghi poco consoni come una sala di attesa della stazione. —

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