Fuga di gas in casa: esplode una palazzina Tre feriti e quattro appartamenti distrutti
Detriti scaraventati a decine di metri. Il boato di via Della Cappellina scuote il paese. I famigliari: «Parenti vivi per miracolo»
NONANTOLA. Un’esplosione terrificante squarcia il silenzio e, in una manciata di secondi, una palazzina di due piani si ritrova avvolta in un cumulo di vetri, di infissi, pezzi di legno e intonaco che si sgretola. E solo per un fortuito caso non ci sono morti.
Tragedia sfiorata, nel pomeriggio di ieri, poco dopo le 17 in via Andrea Della Cappellina, a ridosso del centro. In uno dei due appartamenti al primo piano del civico 5, collocato sulla sinistra entrando dall’ingresso principale, parte improvvisamente un violento scoppio che si estende ai due alloggi sopra e a quello di fianco. All’interno si trova una famiglia composta da marito e moglie, Francesco Brusa, 78 anni e Maria Luisa Moretto, 74, e un parente Giorgio Palazzolo, 89. I tre vivono insieme, in affitto, e stanno preparando da mangiare: mettono una pentola sul fornello quando si scatena l’apocalisse. Una fuga di gas sventra l’appartamento. Al piano di sopra, l’inquilina Angela Vaccari, 78 anni, è in casa.
Il contatore era stato installato appena ieri mattina dopo un lungo periodo di funzionamento a bombole di gas. Probabilmente un malfunzionamento che può avere saturato l’ambiente di gas nell’appartamento, provocando l’esplosione che ha impaurito e sconvolto tutto il quartiere.
I vigili del fuoco sono arrivati con un imponente dispiegamento di mezzi e uomini, insieme alla polizia municipale, ai carabinieri, a tre ambulanze, un’automedica e l’elicottero di Bologna. Sul posto anche il sindaco Federica Nannetti e un furgone di Sorgea.
I tre inquilini dell’appartamento sono fuggiti per le scale: Maria Luisa ha difficoltà nel camminare perché operata al ginocchio: è stata soccorsa dal genero e da un ex vigile del fuoco di passaggio. L’anziana è stata portata al Centro grandi ustioni di Parma in elicottero, Palazzolo al Policlinico e Brusa a Baggiovara. Due delle altre famiglie residenti nella palazzina sono ospitate da parenti, la terza in albergo, dal momento che l’immobile è inagibile.
I PARENTI
«È esplosa la casa: mia madre mi ha telefonato gridando questo - racconta Antonio Fontanesi, figlio di Angela Vaccari, illesa dopo lo scoppio - Lei abita nell’appartamento sopra all’alloggio devastato. All’interno è tutto sventrato. Il disastro non può essere partito dalle bombole. I vigili del fuoco le hanno portate fuori e risultano intonse. È stato terribile. Nell’appartamento di fianco a mia madre abita un uomo, in casa durante l’esplosione: anche lui è fortunatamente illeso».
Altrettanto sotto choc sono i figli e i parenti dei tre inquilini dell’alloggio da cui sono scaturite le fiamme. «Per poco ho rischiato di non vedere più i miei genitori e mio zio: sono stati miracolati - racconta in lacrime Giuseppina Brusa, figlia di Francesco e Maria Luisa, in via Della Cappellina insieme alle sorelle Teresa e Graziella, nella frenesia dei soccorsi verso tre ospedali - Loro abitano tutti e tre insieme. Mi ha avvisata una mia amica mentre stavo lavorando: mi ha detto: “Corri, c’è stata un’esplosione”. Mi sono precipitata qui, con mio marito e i miei fratelli. Sono stata nell’appartamento: non c’è più nulla di quella casa. Anche le tramezze sono state spazzate via». —
Serena Arbizzi
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